Home Cibo Il trionfo del cocco: viaggio culinario in Sri Lanka

Il trionfo del cocco: viaggio culinario in Sri Lanka

di Agrodolce

La cucina dello Sri Lanka somiglia a quella indiana ma è molto meno conosciuta. Ecco alcuni dei piatti più rappresentativi dell’isola. 

La cucina dello Sri Lanka è una parente stretta di quella indiana. Tuttavia, trovare in Italia un ristorante che offra esclusivamente i piatti di questa affascinante terra non è semplice. Se siete curiosi o state organizzando una vacanza e cercate informazioni sui cibi che potrete trovare in viaggio, vi diamo qualche suggerimento. Ricordatevi però che, per andare sull’isola, è obbligatorio richiedere un visto Sri Lanka prima della partenza.

Egg rolls e altri spuntini

Si sa, fritta è buona anche la suola di una scarpa. Uno spuntino molto diffuso in Sri Lanka, dove gli snack si chiamano short eats o pasti brevi, è l’egg roll: una crespella ripiena di tonno, patate e metà uovo sodo, poi impanata e fritta. Altre deliziose sfiziosità sono inoltre i cutlets, polpettine di pesce e patate e i vadai, biscotti speziati a base di legumi.

Kiribath

Il kiribath è un riso al cocco preparato per le grandi occasioni, in particolare per il Capodanno Singalese e il Tamil, ed è la ricetta simbolo dello Sri Lanka, proprio perché riso e latte di cocco sono indubbiamente gli ingredienti più usati in questa cucina. La varietà di riso più adatta è il kakulu ma, se non la trovate, potete sostituirla con del riso jasmine o basmati. Una volta cotto, dovete aggiungere al riso ancora caldo il latte di cocco. Poi, dovete trasferire il tutto su una foglia di banano e farlo raffreddare. Per servirlo, tagliatelo a quadratini e guarnitelo con una salsa a base di peperoncino e cipolla.

Polos maluwa

Il polos maluwa è un curry a base di jackfruit, un frutto tropicale poco diffuso in occidente ma molto apprezzato da chi segue una dieta priva di carne per via della consistenza fibrosa che ricorda quella dello spezzatino. La polpa del frutto, che per questa preparazione va usata quando è ancora acerba, viene marinata con curcuma, pepe, curry e succo di tamarindo e poi aggiunta a un soffritto di aglio, zenzero, cipolla e altre spezie. Infine, va stufata a fuoco lento con del latte di cocco. Il modo migliore per servire il curry è con del riso al vapore (naturalmente) e con il pol sambol.

Pol sambol

Si tratta di un relish, una salsa agrodolce che fa da accompagnamento, similarmente al chutney in India, il pico de gallo in Messico o l’ajvar nei Balcani. Richiede poca preparazione ma il suo aroma intenso aggiunge un tocco in più ai vari tipi di curry. Dopo aver pestato il peperoncino in fiocchi e il sale con mortaio e pestello, si aggiungono scalogno, peperoncino fresco e infine il cocco grattugiato, preferibilmente fresco. Il succo di lime poi contribuisce con la sua acidità per stemperare il piccante e dà un tocco in più alla salsa.

Il visto elettronico per viaggiare in Sri Lanka

Ricordatevi che per poter volare sull’isola tropicale è necessario richiedere un visto prima della partenza. Fortunatamente, i cittadini italiani possono richiedere il visto Sri Lanka elettronico, la cui procedura avviene interamente online. Dopo aver compilato un modulo con i propri recapiti e i dati relativi al passaporto, è necessario indicare una approssimativa data di arrivo. La validità di 30 giorni del visto Sri Lanka decorre dall’arrivo nel Paese: è possibile arrivare anche qualche giorno prima, o dopo, rispetto alla data inserita. L’importante è che l’arrivo non avvenga più di 90 giorni prima o dopo la data indicata. Il visto Sri Lanka elettronico permette di soggiornare sull’isola per un massimo di 30 giorni: tutto il tempo necessario per un tour del Paese e la scoperta della sua offerta culinaria.