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Catena del freddo: cos’è e come funziona

di Marta Manzo

La catena del freddo è fondamentale per mantenere intatti i prodotti surgelati. Vi spieghiamo come funziona.

C’è un percorso che tutti gli alimenti surgelati devono fare per arrivare sulle nostre tavole. Parliamo della catena del freddo: un insieme di tecniche molto precise (regolamentate dal decreto legge 110/1992) che seguono tutti i passaggi di quel prodotto, dalla sua produzione iniziale al momento in cui arriva sul banco vendita. Ma a che cosa serve esattamente? A fare in modo che l’alimento surgelato venga conservato al meglio, in termini di integrità, standard igienici e sicurezza, e sia pronto per essere consumato. Facciamo però un passo indietro.

I prodotti surgelati sono soggetti a un processo di congelamento, che avviene in brevissimo tempo e che ha lo scopo di portarli a una temperatura di -18°C o anche inferiore, a seconda dei casi. Una volta surgelato, il prodotto deve essere quindi trasportato con mezzi e tecniche adeguate, proprio perché deve rimanere tale senza subire variazioni. È qui che la catena del freddo entra in scena. E non è valida soltanto per i surgelati ma anche per tutti quegli alimenti refrigerati per i quali si rende necessario un mantenimento delle caratteristiche. Perfino per i farmaci.

Nel caso dei primi, comunque, il lungo percorso a tappe prevede, andando in ordine, che il produttore mantenga la temperatura corretta durante il processo di produzione, che il trasportatore, con mezzi idonei, mantenga la temperatura a -18°C per non rovinare gli alimenti surgelati, che durante lo scarico nel luogo di distribuzione questo processo continui, anche durante eventuale stoccaggio in celle frigorifere intermedie e che il prodotto arrivi intonso sui banchi di vendita.

Ogni singolo anello della catena è fondamentale e anche il consumatore finale ha il suo ruolo. Quando si acquistano alimenti surgelati, infatti, è sempre buona norma portarsi dietro una borsa termica che vi aiuti a evitare un eventuale scongelamento durante il tragitto supermercato-casa. Che perdano, ormai vi è chiaro, quei famosi -18°C. Qualora fosse già successo prima del vostro acquisto, accorgersene è facile: sulla scatola dell’alimento appare del ghiaccio, il segno inequivocabile che il prodotto ha subìto, strada facendo, qualche sbalzo di temperatura.