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Terre di Pregio: le specialità del Lazio che dovreste conoscere

di Candy Valentino

Vi consigliamo di andare alla scoperta di Terre di Pregio: una zona del Lazio poco conosciuta ma ricca di ottimi prodotti enogastronomici.

C’è un’area del Lazio incastrata tra i monti Prenestini e la valle del Giovenzano che, fino a poco fa, era poco considerata. Al suo interno, però, sono sempre stati presenti borghi, ristoranti e prodotti di qualità che vale la pena conoscere. È proprio dalle iniziali dei monti e della valle che è nato il nome Terre di Pregio, un consorzio di imprenditori della zona in particolar modo legati al settore agroalimentare che ha unito le forze per promuovere le tipicità del territorio e rafforzare l’identità di questa parte del centro Italia. Per chi avesse voglia di fare una gita da queste parti, ecco una piccola guida alle specialità da gustare dopo un trekking tra i castagni monumentali e le querce del bosco della Serpentara, un giro in e-bike vicino Capranica Prenestina, una visita al Castello Colonna di Genazzano, una passeggiata tra le ville Liberty di Cave e le altissime statue del Presepe Monumentale Lorenzo Ferri oppure una visita guidata al magnifico Palazzo Colonna Marcucci di Olevano Romano e alle Grotte dell’Arco di Bellegra.

La Mosciarella

Detta anche castagna bianca, ora presidio Slow Food, la Mosciarella si chiama così perché viene lasciata a lungo in apposite casette di legno costruite tra i castagneti così da ottenere un leggero appassimento. L’azienda agricola Agromnia realizza  una birra con proprio con questo frutto (e se ci farete un salto potrete approfittare anche di una lezione di equitazione nel loro ranch).

L’oliva Rosciola

Tipica di questa zona, l’Oliva Rosciola è una cultivar autoctona molto antica dalla piccola forma tondeggiante e che giunge in fretta a maturazione. Coltivata prevalentemente sui Monti Prenestini, Assolivol ne ha promosso a Olevano Romano il recupero creando anche un brand dell’olio che produce proprio con questa oliva.

Le Serpette e le Barrachie

Le serpette sono un prodotto da forno tipico in diversi comuni della zona ma è a Cave che esiste una ricetta particolare di questi biscotti a forma di S. Le barachie, invece, sono un dolce di pastafrolla tipico di Genazzano e riprendono la forma di una ciotola etrusca.

Ristorante Sora Maria e Arcangelo

Sora Maria è stato premiato dalla guida 50 Top Italy come miglior trattoria d’Italia e ha vinto anche i 3 gamberi della guida Gambero Rosso. Negli anni ‘20 si trovava nel quartiere Pigneto di Roma e da allora lo chef Giovanni Milana, ora nella sede di Olevano Romano, ha migliorato sempre di più l’offerta gastronomica avviata dai nonni e proseguita dai genitori.

Gli agriturismi e i bistrot

L’agriturismo L’Oca Bianca a Cave è il posto giusto per chi ama i salumi e i formaggi di produzione locale. Rosso Lampone a Cerreto Laziale, invece, è il top per i prodotti in salamoia, le marmellate e gli infusi. Per una cucina più ricercata, inoltre, c’è l’osteria diffusa Il Cantinone sempre a Cave.

Il Cesanese

Sulla tavola dei ristoranti che sceglierete, potrete scoprire le migliori cantine della zona come Casal Mattei, Marco Antonelli, San Vitis, Fernando Proietti, Le Cerquette e Terre del Cavaliere, tutte specializzate nel Cesanese. Se volete dedicare del tempo alla visita di una vigna che fa agricoltura biodinamica e produce vini naturali di ottima qualità, prenotate una degustazione da Cantina Riccardi Reale a Bellegra e vi sentirete come a casa.