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Cosa mangiare per rimanere LEGGERI e CONCENTRATI

di Alessio D'Aguanno

Per favorire la concentrazione, è bene fare attenzione agli alimenti che includiamo nella nostra dieta. Seguite i nostri consigli.

Concentrarsi durante il lavoro e lo studio è sempre più difficile. Si sono moltiplicate le distrazioni, perlopiù rappresentate dalle notifiche che riceviamo tutti i momenti sullo smartphone. Questo però non è il problema principale della nostra disattenzione generale, il tutto potrebbe dipendere invece dalla nostra alimentazione. Secondo alcuni studi scientifici, ci sono infatti alcuni cibi che ci permettono di essere più attenti in ciò che facciamo e contribuiscono a mantenere alta la nostra concentrazione. 

Come influisce il cibo sulla concentrazione?

Ragazza concentrata davanti a pc

Un nemico della nostra concentrazione è sicuramente la digestione. Se assumiamo un pasto troppo importante e/o composto da cibo ipercalorico/ricco di grassi, nelle ore successive il nostro corpo darà priorità all’aspetto digestivo, motivo per il quale gran parte del sangue verrà inviato agli organi deputati per questo processo. Ne conseguirà un calo dell’apporto di sangue (e quindi di glucosio) al nostro cervello e, di conseguenza, un picco di disattenzione.

È necessario, quindi, mangiare con regolarità colazione, pranzo e cena, per evitare di avere fenomeni di ipoglicemia, che non ci aiutano a rimanere concentrati. Di contro, per migliorare la concentrazione non ci aiuta solo un pasto adeguato a livello calorico ma anche la scelta di determinati alimenti che, per un motivo o per l’altro, sono funzionali in questo senso. 

Quali cibi aiutano a concentrarsi meglio?

Avocado aperto a metà

Nel mondo vegetale sono di grande aiuto le verdure, in particolare le brassicaceae (cavoli, broccoli, cime di rapa, ecc.): la loro grande quantità di acido folico è utile per la memoria e la prevenzione dell’invecchiamento cellulare del nostro sistema nervoso. Lo stesso acido folico è presente nei legumi e nell’avocado, che risulta un alimento ottimale anche per l’apporto di grassi monoinsaturi e vitamina K.

Altri alimenti vegetali utili a favorire la concentrazione sono ancora l’olio d’oliva, per la presenza di polifenoli – antiossidanti naturali che contrastano l’invecchiamento cellulare – la frutta, che contiene svariati antiossidanti, il cioccolato fondente > 70%, che ha un impatto positivo su attività cognitive, memoria e umore, la frutta secca, per l’apporto di acidi grassi essenziali come gli Omega3 e il ferro, nel caso delle noci, e infine i cereali integrali. Questi ultimi non apportano in senso stretto dei micronutrienti utili a migliorare la concentrazione ma, a differenza dei cugini raffinati, non causano picchi di glicemia, dati anche dall’assunzione di cibi dolci.

L’unico alimento del mondo animale che è funzionale per la nostra concentrazione è il pesce, esclusivamente della tipologia azzurro, perché l’unico ricco in Omega3 e quindi utile per il funzionamento del nostro sistema nervoso.