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OLI AROMATIZZATI: come farli in casa

di Salvatore Cosenza

Come fare gli oli aromatizzati a casa? Lo abbiamo chiesto all’azienda agricola siciliana Feudo Disisa. Ecco i loro consigli.

Ottimo regalo per Natale o per chi ama cucinare, gli oli aromatizzati sono facili da fare in casa. Specialmente grazie ai consigli della signora Maria Paola che, insieme al marito Renato e ai figli Laura e Mario, è la proprietaria di Feudo Disisa, azienda siciliana produttrice di olio extravergine d’oliva e vino. Ecco quindi come cimentarvi in questa impresa, sempre che non vogliate acquistare quelli dell’azienda. 

Gli oli extravergine

Raccolta olive manuale

Le olive coltivate in questo territorio sono di varietà autoctone: Cerasuola, Nocellara e Biancolilla. La raccolta, rigorosamente manuale, inizia ogni anno intorno al 10 ottobre e termina poco prima di Natale. Dopo un’accurata selezione, la molitura avviene a freddo, presso il frantoio aziendale, entro due ore dal raccolto. Tre le etichette disponibili: il monocultivar di Cerasuola, la sua versione biologica e il Tesoro, un blend molto elegante di Nocellara del Belice, Biancolilla e Cerasuola.

Gli oli aromatizzati

Proprietaria azienda di olio

Alle tre referenze summenzionate si aggiunge una gamma di oli aromatizzati che stupisce per armonia e versatilità. L’idea è venuta alla signora Maria Paola, la quale, dopo quasi due anni di esperimenti domestici, è riuscita a fornire agli addetti del frantoio, le indicazioni giuste per realizzare una linea di prodotti destinati alla vendita. Alla richiesta di svelarci i segreti per replicare il procedimento a casa ha accettato con entusiasmo.  

Olio aromatizzato al limone

uliveti

Da buona siciliana, la prima scelta della signora Maria Paola è ricaduta su un olio al limone. In frantoio, la molitura di olive e bucce avviene contestualmente. Il procedimento casalingo invece è simile a quello del limoncello: in un contenitore colmo di olio si lasciano le bucce dell’agrume tagliate sottili. Basta una settimana affinché queste rilascino i loro sentori. 10 limoni per litro saranno sufficienti.

Olio all’arancia

Proprietari azienda olio

Per un olio all’arancia si possono riciclare le scorze dei frutti utilizzati per le spremute. Le proporzioni sono lievemente differenti rispetto alla variante al limone, per via delle maggiori dimensioni delle arance, di cui ne bastano quattro. Anche in questo caso, occorre una settimana di pazienza prima di poter assaggiare l’olio, magari su un buon pesce al cartoccio.

Olio al basilico

Bottiglia di olio al basilico

Dopo gli agrumi, passiamo alle erbe aromatiche, iniziando dal basilico. Per prima cosa, vanno lavate le foglie (meglio se con acqua distillata) e fatte asciugare bene. Ne basteranno 25 grammi per litro e dovranno essere lasciate nell’olio per circa 3 giorni. Non esitate oltre, altrimenti si rischia di estrarre sentori poco gradevoli. 

Olio al rosmarino

raccolta olive

Per il rosmarino valgono un po’ le stesse raccomandazioni circa lavaggio e asciugatura. Anche in questo caso, considerate intorno ai 25 grammi per litro. Per quanto riguarda i tempi, assaggiate l’olio dopo una decina di giorni ma, a differenza del basilico, non avrete grossi problemi se deciderete di andare oltre per ottenere un aroma più intenso. Abbinamento consigliato? Zuppe di legumi e carni rosse. 

Olio al peperoncino

peperoncini

L’olio piccante non poteva certo mancare. In questo caso, non c’è una ricetta rigida da seguire in termini di quantità e tempistiche: molto dipende dal grado di piccante dei peperoncini e ovviamente dal proprio gusto. L’unico consiglio è di tagliare a metà i peperoncini, privarli dei semi e lasciarli asciugare qualche ora al sole prima di inserirli nel recipiente contenente l’olio. 

Olio all’aglio

Aglio fresco

Prendete gli spicchi d’aglio, puliteli accuratamente e tagliateli a metà o in parti più piccole, a seconda delle loro dimensioni. Trattandosi di un aroma molto invasivo, fate molta attenzione a bilanciarlo: la signora Maria Paola suggerisce di utilizzare gli stessi spicchi (20 grammi per litro) due volte, lasciandoli nell’olio 5 giorni al primo passaggio e 7 al secondo. Infine, realizzate un blend con gli oli ottenuti.