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CARNE ROSSA: quando e quanta mangiarne?

di Marta Manzo

La carne rossa, quindi quella di manzo, cavallo o agnello, dovrebbe essere inserita nella dieta senza esagerare. Ecco quanta mangiarne a settimana.

La carne rossa fa male? Di per sé sicuramente no. Dipende dal consumo che se ne fa. Pur vantando ottime capacità nutrizionali, infatti, contiene molto colesterolo e trigliceridi. Negli anni, dunque, molti studi condotti nel tempo hanno dimostrato che un eccessivo consumo di carne rossa, soprattutto quando lavorata, comporta un aumento dei rischi di sviluppare patologie, come il diabete di tipo 2, problemi cardiovascolari e alcune forme di tumore. Per contro è una fonte di proteine ad alto valore biologico, che contiene gli amminoacidi essenziali, oltre a sali minerali, vitamine e ferro.

La carne rossa fa male alla salute?

carne rossa su tagliere

In alcune fasi della vita, come quelle della crescita, i nutrienti apportati dalla carne sono molto importanti. Ma già qualche anno fa, nel 2015, la IARC, l’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro dell’OMS aveva definito la carne rossa come probabilmente cancerogena e quella lavorata come insaccati e salumi sicuramente cancerogena. Ne aveva, perciò, indicato le quantità massime da consumare settimanalmente: 300g circa di carne rossa, in porzioni da circa 90g ciascuna e dunque 3 volte e mezzo a settimana, e al massimo una porzione da 50g di salumi e insaccati.

Il concetto di consumo eccessivo è stato ripreso poi anche dalla Harvard Medical School americana. In una pubblicazione, alcuni autori avevano preso in considerazione il consumo medio corretto di carne rossa settimanale sia in Europa, sia in Nord America. Il numero giusto? Dalle 2 alle 4 porzioni a settimana.

Quanta mangiarne a settimana?

carne rossa tagliata

E adesso veniamo a noi, aiutandoci con la piramide alimentare della dieta mediterranea. Se alla base, infatti, ci sono tante porzioni di verdure, frutta e cereali con cui comporre i pasti principali, il consumo giornaliero prevede anche latte e derivati (preferibilmente a basso contenuto di grassi), oltre a 3-4 porzioni di olio d’oliva e 1-2 porzioni di frutta a guscio. Per la carne bisogna salire più su, verso la punta: il pollame è intorno alle 1-2 porzioni ogni sette giorni e la carne rossa ancora più su, con meno di 2 porzioni a settimana.