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Mangiare etico: 5 buone abitudini a tavola

di Alessia Dalla Massara

Come fare a mangiare etico? Ecco 5 ottime abitudini alimentari per farlo e dare una mano al nostro pianeta.

Che se ne dica, nonostante sembri non si faccia mai abbastanza per risollevare le sorti di questo nostro pianeta prossimo alla deriva, la sensibilizzazione su certe tematiche è ormai pane quotidiano. In alcuni casi rimane lettera morta, in altri smuove piccole azioni, che magari non saranno risolutive, ma segnano la direzione verso un certo tipo di percorso.

L’essere etici dal punto di vista alimentare, per esempio, più che una sequela di azioni da mettere in campo in modo rigoroso e perfetto è un cambio di rotta che vive nelle nostre giornate attraverso piccoli gesti quotidiani che possono davvero fare la differenza. Ognuno con gli strumenti che ha a disposizione, ma sempre al meglio delle proprie possibilità. Vediamo da dove iniziare per ripensare in modo etico al nostro stile di vita attraverso 5 abitudini alimentari.

Benessere degli animali

A livello etico il benessere degli animali è uno dei tasselli più importanti. Da questo punto di vista si possono prendere due strade: da un lato, considerare eticamente insostenibile nutrirsi uccidendo un altro essere vivente – e qui si entra nella sfera di vegetariani e vegani – dall’altro fare il più possibile attenzione al benessere degli animali inteso in senso lato. È proprio questo aspetto a fare la differenza: anche se non avete intenzione di diventare vegetariani – o state cercando gradualmente di ridurre il consumo di carne e di pesce – potete però decidere di consumare solo cibi per i quali è garantita la qualità della vita dell’animale.

Ciò vuol dire prediligere l’acquisto di carne da allevamenti piccoli e indipendenti in cui è possibile verificare di persona lo stato di benessere effettivo degli animali: allevamento all’aria aperto, pochi capi di bestiame per superficie e foraggio naturale e fresco sono solo alcuni dei parametri da considerare.

Occhio all’etichetta

etichetta barattolo

A livello economico ed ambientale fare scelte etiche a livello alimentare significa anche e soprattutto capire l’origine e la provenienza di ciò che si sta mangiando. Un’abitudine corretta è quello di accertarsi che l’alimento che si sta acquistando non sia stato importato da paesi lontani o addirittura esotici, come nel caso di alcuni ingredienti, come avocado, mango e in genere tutti i prodotti acquistabili nei negozi etnici.

Ridurre gli sprechi

Il primo passo per ridurre gli sprechi e di conseguenza gli avanzi è fare una spesa il più possibile consapevole ed equilibrata rispetto al vostro fabbisogno settimanale. Lasciatevi quindi tentare il meno possibile dalle offerte di prodotti – soprattutto freschi – che poi rischierebbero di scadere senza essere utilizzati.

E se nonostante la vostra pianificazione comunque avrete degli avanzi da smaltire cercate il modo di dare nuova vita agli ingredienti realizzando per esempio delle ricette di recupero (la frittata di pasta e le torte di pane raffermo sono tra le più riuscite in questo senso) o surgelando gli alimenti ancora freschi del giorno stesso.

Meglio se locale e di stagione

banco del mercato

Favorire la biodiversità è un primo passo verso un’alimentazione il più possibile sostenibile dal punto di vista ambientale. Evitate quindi di acquistare frutta e verdura dalle grandi catene di distribuzione e prediligete piccoli agricoltori locali da cui troverete solo prodotti di stagione. In questo modo non solo contribuirete a ridurre l’inquinamento dovuto all’esportazione e alla coltivazione di verdura non di stagione, ma favorirete l’occupazione lavorativa creando delle dinamiche virtuose sul territorio.

Eliminare i cibi industriali

Alimentarsi in modo etico significa anche pensare al benessere del proprio organismo nutrendosi il più possibile in modo sano e nutriente. Ridurre il consumo di cibi industriali ricchi di zucchero, sale e sostante chimiche per la conservazione e l’esaltazione dei sapori rappresenta un importante passo in questa direzione. Di conseguenza, prediligete il consumo di materie prime fresche e alimenti non raffinati che potrete trasformare vi stessi con metodi di cottura casalinghi e senz’altro più salutari.