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40 (+1) panettoni artigianali imperdibili secondo la redazione di Agrodolce

di Agrodolce

Come ogni anno la redazione di Agrodolce ha selezionato i migliori panettoni artigianali da provare, divisi tra panettoni classici e panettoni creativi.

Classici e creativi, dall’estro e dalle mani di pizzaioli, fornai e pasticceri: anche quest’anno abbiamo provato tanti panettoni artigianali proveniente da tutta Italia. Ecco i 40 imperdibili da assaggiare per questo Natale 2022 secondo noi della redazione di Agrodolce.

Panettoni classici

  • Antico Forno Roscioli. Non si sbaglia mai con il panettone classico dell’Antico Forno Roscioli: una certezza per il Natale dei romani, un classico che più classico non si può. Lievito madre, canditi, uvetta e burro francese chiarificato. Questi i segreti del panettone di Pierluigi Roscioli. Accanto al classico, quest’anno 7 altre varianti golose, da quello con Gianduia e Noci Pecan a quello solo uvetta.
  • Il Caminetto. Degno di nota questo panettone siglato da Chef Fontana che realizza il suo grande lievitato con l’uva moscato di Terracina. Se ne ottiene un panettone che racconta il territorio in maniera schietta e sincera, dà una lettura dolce di quanto di buono c’è in quel pezzo di Italia.
  • Pasticceria Chocolat. Profumi e sapori classici nel panettone Tradizionale di questa pasticceria di Ferrara: pasta filante, canditi e uvetta, intenso odore di vaniglia. Un piacere al morso e anche alla vista.
  • Clementina. Luca Pezzetta è un genio del lievito e come se non bastasse il suo lavoro geniale sulla pizza ce ne dà un’ulteriore dimostrazione creando un panettone tradizionale perfetto. Bilanciato nella canditura, nella formazione perfetta della massa, questo grande lievitato risulta commovente. Fatevi un regalo, cercate di accaparrarvene uno.
  • Cresci. Si fa ancora più buono il panettone di Cresci. Un impasto sapientemente bilanciato diviene ogni anno più convincente grazie all’indomabile perfezionismo di Danilo Frisone. L’uvetta e i canditi in sospensione donano all’impasto un profumo delicatissimo ma persistente. Un omaggio alla grande pasticceria italiana in formato lievitato natalizio.
  • Davide Longoni. Il fornaio milanese prepara anche quest’anno un grande lievitato tradizionale e ricco: scorze d’arancia candite, cedro candito e uvetta in sospensione in un impasto filante e abbondante. Se invece amate il cioccolato, la versione con quello fondente Ecuador 60% è ciò che fa per voi.
  • Dolcemascolo. Dalle mani sapienti di Matteo Dolcemascolo vengono fuori dolci di impareggiabile fattura. Lo ripetiamo anno dopo anno ma questo pastry chef sa come colpirci al cuore. Segnaliamo tra gli altri il panettone tradizionale non per demerito delle altre versioni, anzi. Per un percorso ragionato alla scoperta dell’opera di questo Giotto dei grandi lievitati bisogna partire dalle basi.
  • Follador. Il segreto di un buon lievitato si nasconde nel processo di fermentazione della pasta viva di lievito madre fresco“. Così Antonio Follador spiega il processo che porta i suoi lievitati a diventare un omaggio alla memoria e alle suggestioni delle feste in famiglia. La fetta del suo Panettone da Tradizione ha una bella alveolatura e offre sapori bilanciati tra burro, vaniglia e frutta candita. Si ritrova tutto sin dal primo morso. Disponibili sette ricette: oltre al panettone tradizionale, si possono acquistare il Gran Mandorlato, il Panettone Glacé, il Pistacchio, il Panettone Cioccolato e Amarene, la versione Mele, Noci e Cannella, e quella Limone, Orzo tostato e Gianduia.
  • Forno Brisa. Comprare il panettone tradizionale di Forno Brisa non significa solo aggiudicarsi un prodotto artigianale, buono e fedele ai canoni previsti per il grande lievitato. Significa anche far parte di una storia più grande, iniziata nel 2015 e giunta ora a coltivare in proprio il grano usato in laboratorio. Seguendo le istruzioni riportate anche sul fichissimo packaging del Panettone Classico, si porta in tavola un morso profumato e fragrante (prezzo: 39 euro). Disponibili anche le varianti  Remix, Vegani, Brutti ma Buoni.
  • Lorenzetti. Il Panettone classico di Casa Lorenzetti ha la struttura di un panettone della tradizione realizzato con solo lievito naturale. La canditura generosa ma ben equilibrata rendono questo prodotto ideale per chi ama il gusto più tradizionale del Natale. Per quanto riguarda l’innovazione invece consigliamo quello pere e cioccolato. La glassa di cioccolato bianco non stucca nemmeno al secondo morso e anticipa il piacere delle pere candite e delle gocce di cioccolato fondente contenute all’interno dell’impasto classico, filante e filigranato come sempre. Attenzione: crea dipendenza.
  • Mamm. Profumo agrumato, di burro e di vaniglia. Questi i sentori che sprigionali panettone classico di Mamm, panificio di Udine. Entrando più nel dettaglio, il loro panettone è preparato con ingredienti sceltissimi, come l’uvetta 6 corone, il miele di agrumi di Mieli Thun e la vaniglia Papua Nuova Guinea.
  • Martesana. Arriva da Milano uno dei panettoni tradizionali più interessanti di questo 2022. Martesana si conferma anche questo anno un ottimo interprete di una tradizione senza tempo. L’impasto è arricchito con arancia italiana candita in due varianti con uvetta calibro golden e vaniglia Tahiti pura in bacche. L’abbinamento dei profumi è millimetrico, il morso è ricchissimo e saporito, delizia e invoglia a prenderne ancora.
  • Mercato del Pane. Tutto è iniziato con il pane di campagna, che ha convinto anche il Gambero Rosso a dare a questi Fornai Esploratori gli ambitissimi Tre Pani. Nicola Morsella e Giuseppe De Felice nella vita sono cognati e ora anche soci. Con il supporto dei loro figli – Francesco e Luigi Morsella e Domenico, Giammaria e Pierpaolo De Felice – l’attività si è ampliata, arrivando anche a cimentarsi nei grandi lievitati delle feste. Seguendo la filosofia No Waste, il team ha raccolto le prenotazioni per il Panettone Tradizionale, quello al cioccolato, il Forte e gentile (con Mostocotto e Noci, senza uvetta), e il Pan Cetteo (dolce tipico abruzzese con mandorle e cioccolato). All’assaggio, la fetta tradizionale mostra alcune durezze nella trama, ma risulta nel complesso gradevole. I canditi sono ben distribuiti e coccolano il palato.
  • Olivieri. Abbiamo imparato ad amare i panettoni di Nicola Olivieri anche solo guardando le storie del pasticcere vicentino. Nonostante siano diventati famosi anche oltreoceano, il team di Olivieri 1882 rimane fedele alla sua storia e alle sue ricette, consegnando al nostro Natale un Panettone Classico sempre piacevole. Dopo un micro passaggio in forno, la fetta restituisce i sapori del burro di malga della Normandia, della frutta candita fresca artigianale, del numero di uova quattro volte superiore rispetto al disciplinare. Disponibili anche la versione Tre Cioccolati e Albicocca e caramello salato. Per gli amanti dei gusti creativi, Olivieri ha pensato a diverse soluzioni: dal Pere e cioccolato fondente al gusto Gianduia, dal Cioccolato bianco e frutti di bosco a Caffè e cioccolato, passndo per Pesca amaretto e cioccolato fondente, Amarena limone e pistacchi, Zucca e cioccolato fondente, Mela uvetta e cannella, Rum e cioccolato fondente, Classico alla Grappa Nardini, Superclassico e Vegan.
  • Pandefrà. Il Natale 2022 di Pandefrà, laboratorio di Francesca Casci Ceccacci, è tutto all’insegna della tradizione e della beneficenza. Infatti, il ricavato delle vendite del grande lievitato natalizio sarà destinato a Bams, un’organizzazione di volontari che si occupa di redistribuzione alimentare. Si tratta di un’azione volta a ricordare e a sanare le ferite recate dall’alluvione che ha colpito Senigallia a settembre. Il Classico di Pandifrà è bello e buono anche oltre il packaging. Profumi di burro e di miele delle campagne di Fabriano fanno da sfondo al sapore intenso dei canditi firmati Dolci al Cuore di Riccardo Pelagagge. Le farine vengono dalle campagne di Montegiore dell’Aso, in provincia di Ascoli Piceno.
  • Rinaldini. Il Panettone numero 1 del Maestro Roberto Rinaldini ha tutto il profumo della vaniglia Bourbon del Madagascar, a rendere completo il profilo aromatico entrano poi il burro voluttuoso e la canditura di uvetta selezionata e scorze di arance candite di Sicilia. Al morso un’esplosione di sapore ti travolge e convince. Tra le varianti creative segnaliamo il Panettone numero 5, candito con uvetta, perle di albicocche e amarene semicandite trova il suo punto più alto quando si assaggia la finissima glassa di cioccolato al latte e caramello. Ampolloso e persistente ti fa innamorare.
  • Tammetta. Il Panettone classico di Ferdinando Tammetta è una coccola per il palato. La pasta al morso è scioglievole e burrosa, i canditi impreziosiscono l’impasto esaltando ogni boccone. La prima fetta fa venire voglia di assaggiarne una seconda. Un panettone ideale per il pranzo delle feste in famiglia in cui dalla nonna ai più piccoli tutti aspettano un dolce iconico come questo panettone.
  • Velo. Per il primo anno Velo pasticceria presenta un suo grande lievitato che riesce fin dal primo istante a colpire. Sarà per la glassa mandorlata che impreziosisce il morso o per la raffinata cura con cui il Pastry Chef Andrea Cingottini ha scelto materie prime di ottima qualità bilanciando con sapienza la ricetta ma il panettone firmato Velo lascia piacevolmente stupiti.

Panettoni creativi

  • Bonfissuto. Dalla pasticceria di Canicattì, in Sicilia, arriva quest’anno un panettone all’olio extravergine di oliva delle terre siciliane, con limoni di Sicilia. Privo di lattosio e vegano, ma dall’impasto comunque scioglievole e goloso, il grande lievitato di Bonfissuto è ricoperto di semi vari, per una sensazione di croccantezza.
  • Ammu Cannoli. Fare felice gli amanti del pistacchio sarà semplicissimo con questo panettone di Ammu Cannoli: pasta filante e senza canditi e uvetta, una copertura di cioccolata bianca al pistacchio con pistacchi di Bronte incastonati e, per i più golosi, una sac a poche di crema al pistacchio con cui decorare le fette una volta tagliate o con cui farcire questo golosissimo panettone.
  • Daniele Campana. Dalle mani del pizzaiolo di Corigliano Calabro nasce Il Sibarita, panettone dedicato alla terra calabrese con ingredienti della zona e che vuole essere un modo per riscoprire una cultivar di oliva, la Cassanese, ormai quasi dimenticata. Nell’impasto, quindi, l’origano selvatico di Acri e le arance della piana di Sibari fanno da sponda all’olio con cui servire il panettone, dopo averlo riscaldato leggermente.
  • Cremeria Capolinea. Convince proprio tutti la selezione di gusti operata per il 2022 dalla Cremeria Capolinea. C’è il Panettone classico milanese, quello con arance candito e gocce di cioccolato fondente, il Gianduia e Pera Candita, quello con Caffè e Cioccolato Bianco. il Limone, Amarene e gocce di cioccolato fondente. Tutti ugualmente buoni, fanno la gioia di chi pur di non scegliere li assaggia tutti.
  • Casa Don Puglisi. Un panettone particolare, a sostegno di questo progetto di solidarietà, preparato proprio dalle ospiti del centro di accoglienza nel laboratorio dolciario annesso. Cioccolato di Modica IGP e una confezione disegnata dai bambini sono le caratteristiche di questo grande lievitato, il cui ricavato va tutto a sostegno delle attività del centro.
  • Casa Manfredi. Giorgia Proia e Sarah Cicolini, due nomi di punta ristorazione romana, quest’anno si sono unite per creare la limited edition di Casa Manfredi. Fichissimo, di nome e di fatto, anche grazie al packaging futurista, combina i fichi bianchi canditi Agrimontana, il mandarino candito Agrimontana, le noci e ed è decorato con una deliziosa glassa alla cannella.
  • Ciacco. Per gli amanti dell’amaro a fine pasto Ciacco propone un panettone dal gusto intenso e erbaceo: Amaro, con aromi di genziana, rabarbaro e china, mirtilli canditi per un tocco di dolcezza e un sorprendente finale aspro dato dal pompelo, anch’esso candito. Tutto inserito in una pasta dolce e impalpabile, dagli alveoli ampi. Per chi vuole osare con un gusto diverso dal solito.
  • Ristorante DAO. Iside De Cesare firma il panettone in edizione limitata di DAO, ristorante cinese moderno di Roma: lievito madre nell’impasto, marron glacè e mandarini canditi per imprezziosirlo, questo panettone unisce i sapori della campagna viterbese a quelli della tradizione cinese.
  • De Vivo. Sono più di 20 le proposte di grandi lievitati in stile panettone proposti da De Vivo per questo Natale. Alla proposta dolce si affianca anche quella salata. Novità di quest’anno è una versione al tiramisù ideale per chi, pur amando i dolci del periodo natalizio non disdegna i twist creativi.
  • Diego Vitagliano. Nella sua versione al cioccolato, il panettone del pizzaiolo Diego Vitagliano è una certezza già al secondo anno di produzione: voluttuoso e carico di sapore, la pasta filante e morbida, dall’intenso profumo di vaniglia, si sposa alla perfezione con le scaglie di cioccolato fondente e al latte belga. Un panettone goloso che mette d’accordo tutti.
  • Divino. Valerio Esposito è un alchimista del cioccolato quando tocca la fava di cacao questa si trasforma in oro bruno. Dal morso profondissimo il panettone al cioccolato di casa Divino è un piacere che vorresti riprovare. Il sapore puro del cioccolato si inserisce in un impasto inappuntabile e goloso.
  • Filippi. Gianduia al quadrato: è questa la missione del nuovo panettone proposto da Pasticceria Filippi. L’impasto estremamente digeribile, realizzato con ingredienti selezionati, si accompagna con gocce di gianduia e una crema creata dai mastri cioccolatieri piemontesi Giraudi. Il morso del panettone alla Gianduia non è solo fragrante, ma anche goloso. Il nuovo lievitato delle feste va ad aggiungersi alla vasta gamma di prodotti in catalogo: con 55 referenze in totale per 30 gusti, tutti hanno una risposta ai propri desideri per il Natale.
  • Giancarlo De Rosa. Il panettone gianduia e cioccolato è ben orientato sul gusto profondo e intenso che questi due ingredienti sanno dare. La lunga lievitazione dota l’impasto di una sofficità e una alveolatura estremi. Scioglievole e burroso al punto giusto è un dolce perfetto per festeggiare in famiglia.
  • Giuffrè. Siete sulla nostra stessa barca se non sapete scegliere tra le proposte innovative di Giuffrè: da un lato il panettone cioccolato e amarena, ricco di frutti e impreziosito dal gusto avvolgente del cioccolato, dall’altro il sapore inconfondibile di caffè e caramello.  Entrambi ricchi e golosi sono perfetti da tagliare in famiglia o da gustare con gli amici più ghiotti.
  • Le dolcezze di Giano. Tra i panettoni nati in casa Zaccardi di certo è quello Lampone e vaniglia ad averci stregato. Il delicato contrasto tra i frutti rossi e la bacca di vaniglia fanno di questo dolce un concentrato di bontà. L’impasto è impeccabile nella sua sofficità e la canditura è ben bilanciata. Tenete d’occhio anche quello al cioccolato e quello al pistacchio, se siete amanti del genere.
  • Cioccolateria La Perla. Oltre ai panettoni classici e creativi, questa cioccolateria di Torino propone un piccolo gioiello per il Natale 2022: un albero di cioccolato e pistacchio salato, decorato con gocce di cioccolato al latte, fondente e bianco. Un centro tavola perfetto per i pranzi delle feste.
  • Mater. Amalia Costantini è l’artefice di quanto di buono si può gustare da Mater, compreso un panettone soffice e profumato ideale per festeggiare la fine di questo 2022. Tra le tre varietà vi consigliamo di assaggiare quello cioccolato bianco e frutti di bosco, ben bilanciato e goloso ideale per chi nonostante ami le tradizioni natalizie vuole portare in tavola un lievitato creativo.
  • Panificio Moderno. Ci si trova nell’imbarazzo della scelta quando occorre decidere su quale panettone del Panificio moderno mettere le mani. L’Inconfondibile è impreziosito da mandarino candito e cioccolato fondente, il Tostissimo ha cioccolato fondente e caffè e il Goloso (il gusto speciale di quest’anno) ha una farcitura di caramello, noci e mou.
  • Pasticceria Moschella. Amarene candite, cioccolato fondente e una strana forma quadrata: queste le caratteristiche del CoQuadar 2022 di Pasticceria Moschella a Milano. La pasta filante e golosa è sormontata da una decorazione di codette di zucchero e mandorle che non spengono la sottile acidità dei canditi di amarene. Oltre a questa versione davvero particolare, Moschella propone anche il panettone classico, il Pere Williams e Cioccolato, il Panettone alle Albicocche di Costigliole e molte altre versioni, che vanno incontro a tutti i palati.
  • Pasticceria Tabiano. La pasticceria di Tabiano, guidata dal maestro Claudio Gatti, torna con le sue focacce. Questo prodotto di punta si rinnova di anno in anno, con ingredienti sempre nuovi e ricette all’insegna della genuinità e del benessere. Quest’anno è la volta della Focaccia dolce alle erbe spontanee e fiori selvatici. Ortica, malva, melissa, tarassaco, cicoria, valeriana, camomilla, cardo mariano e betulla sono le specie che compongono il bouquet di aromi naturali, intenso sin dal primo morso. Inoltre, le proprietà curative di queste botaniche creano un lievitato goloso e sano.
  • Pistì. Aprendo l’elegante scatola del Panettone Pistacchio, Ananas e Albicocca, si coglie già da subito la promessa di godimento assicurata dal vicino barattolo di crema spalmabile di pistacchio. La trama sottile e filante della fetta accoglie la ricca pasta e restituisce le fragranze delle distese di pistacchi su cui Nino Marino si è fatto fotografare. Quest’anno l’ex manager del settore alimentare convertito alla pasticceria di Bronte ha lanciato anche cinque novità, che valorizzano alcuni prodotti del territorio come il Cioccolato di Modica Igp e il Mandarino di Ciaculli.
  • Prodon. L’impasto alla gianduia del panettone firmato Prodon ricalca in tutto e per tutto la filosofia del pasticcere, utilizzare quanto più possibile la materia prima in purezza, permettendo al tempo e alla cottura di giocare la loro partita per fare di un ottimo impasto un panettone formidabile. Nell’impasto la gianduia realizzata con nocciole IGP Piemonte si sposa con tante gocce di cioccolato fondente. E solo a leggerne provoca attacchi di golosità.
  • Vicente Delicacies. Si conferma anche per quest’anno uno dei grandi lievitati più ricchi e gratificanti quello di Vicente Delicacies che arriva direttamente dalla Sicilia. Il Melange è un panettone ricoperto di cioccolato bianco e pistacchio di Sicilia, si gusta piacevolmente accompagnandolo con un vasetto di crema di Pistacchio Verde di Bronte Dop. Decisamente pornografico.