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NATALE ECONOMICO: come sostituire gli ingredienti più costosi e fare comunque bella figura

di Alessia Dalla Massara

Come sostituire gli alimenti più costosi utilizzati di solito a Natale? Vi diamo alcuni consigli su cosa usare al posto di pesce, gamberi o tartufo per non spendere troppo per i vostri pranzi delle feste.

I menu delle feste – che si tratti della cena della Vigilia, il pranzo di Natale o il cenone di Capodanno – sono sempre occasioni di sfoggio e cura verso gli ospiti. Spesso si scelgono ingredienti inediti e poco impiegati nella cucina di tutti i giorni con il rischio però di ritrovarsi a spendere un patrimonio per pochi piatti. Tuttavia, se quest’anno avete deciso di vivere le feste natalizie all’insegna della sobrietà, senza però rinunciare alla costruzione di un menu delizioso e originale, vi diamo qualche idea che può fare al caso vostro.

Il segreto è sostituire gli ingredienti più costosi con altri, altrettanto soddisfacenti, ma più economici: per esempio gli scampi con le cannocchie o il tartufo con i funghi. Vediamo insieme come e con cosa sostituire i cibi costosi per un menu delle feste che vi farà fare bella figura.

La pasta fresca

Pasta fresca

Anche se non sembrerebbe rientrare tra gli ingredienti più costosi, acquistare pasta fresca per numerose persone in occasione del pranzo di Natale o del cenone di Capodanno può essere assai dispendioso. Un’ottima alternativa, altrettanto gustosa e meno cara, è rappresentata dalla polenta. Un ingrediente che può essere servito con condimenti meno complessi ed elaborati ( per esempio come nel caso delle lasagne).

Il pesce

Scampi

Nel menu della Vigilia, il pesce è protagonista dall’antipasto al dolce. Scegliere dei crostacei o degli scampi per preparare un buon sugo con cui condire i primi piatti o servire degli antipasti freddi a base di salmone affumicato non è per nulla economico. Però esistono delle alternative meno costose che vi faranno comunque fare un figurone.

Scegliete per esempio del pesce azzurro – come sgombro o tonno – o del merluzzo e preparate saporiti consommé o sughi per condire lasagne e risotti. Al posto del salmone, servite delle alici marinate e sostituite i crostacei tradizionali con delle ottime canocchie fresche.

Il caviale

Caviale

Un discorso a parte merita il caviale che, in occasioni speciali come il Natale o il Capodanno, non può mai mancare. Per non rinunciare al piacere delle uova di storione senza spendere un patrimonio potete optare per l’altrettanto soddisfacente caviale di lompo. Per supplire il sapore lievemente meno intenso del caviale tradizionale, servitelo insieme a del burro aromatizzato e saporito.

La carne

Scamone

Durante il pranzo di Natale, dopo i classici tortellini in brodo e le lasagne, non può mancare un secondo a base di carne che tenga alta la qualità del menu che avete deciso di preparare.

Se di solito si scelgono tagli pregiati come il controfiletto, la tomahawk o lo scamone (più tenero e saporito), si possono sempre prediligere carni più economiche come il pollo o il maiale realizzando ricette comunque gustose e perfette per un pranzo delle feste.

Il tartufo

Tartufo

Che sia bianco o nero, l’aggiunta di tartufo regala un twist ineguagliabile ad ogni piatto. Tuttavia, è possibile sostituirlo con un trito di funghi, ottimo per esempio come condimento di primi piatti, o con un mix di funghi secchi e frutta secca. Usatelo per arricchire secondi di carne o a completamento di antipasti come bruschette o vol-au-vent: ne rimarrete stupiti.

Lo zafferano

zafferano

L’oro rosso con cui di solito si guarniscono risotti o si preparano creme dolci all’inglese e dessert al cucchiaio può essere benissimo sostituito dalla più economica curcuma. Ideale anch’essa nella realizzazione di paste frolle o impasti lievitati, va bene anche da aggiungere in golose salse di formaggio con cui condire primi piatti o secondi a base di uova.

Il panettone artigianale

Panettone

Al classico e costoso panettone artigianale preparato con lievito madre e farcito con ottime materie prime, potete sostituire un delizioso e più economico tiramisù (o qualsiasi altro dolce al cucchiaio) fatto in casa magari sfruttando come base – al posto dei savoiardi – un pandoro o un panettone di qualità media.