Home Chef E se vi dicessimo che si mangiano dolci coreani a MODICA?

E se vi dicessimo che si mangiano dolci coreani a MODICA?

di Fabio Martinez

A Modica c’è Kabossa, Mediterrasian Pâtisserie: una realtà in cui Mediterraneo e Asia si uniscono per proporre dolci dai sapori perfettamente bilanciati.

Avete presente la cabossa, il frutto della pianta di cacao, quel baccello che dentro non contiene solo delle semplici fave ma secoli di storia e di sapori? Ecco, basta riscrivere il nome di quel frutto ma con la k – in maiuscolo – per avere un altro contenitore, a Modica, ricco di gusto e creatività: la Kabossa, Mediterrasian Pâtisserie.

Kabossa

Pasticceria Kabossa

Kabossa è una pasticceria dall’aspetto intimo aperta a Modica, nella zona belvedere, al civico 13 di Via Pizzo. Si tratta di un recipiente che racchiude al suo interno i dolci di Minji Kim, la pasticcera coreana (nata a Gunsan nel 1987) formatasi in patria, un po’ in giro per l’Europa e poi nelle pasticcerie parigine e di Salvo Giannone, cioccolatiere modicano (anche lui del 1987) con un passato da consulente all’estero (soprattutto a Londra).

Tra il Mediterraneo e l’Estremo Oriente

Pasticceria Kabossa

Minji e Salvo, come quest’ultimo racconta, si sono conosciuti proprio nel comune siciliano, “Io ero temporaneamente ritornato a Modica e lei faceva dei dolci appoggiandosi, all’epoca, a un laboratorio. Io acquistai una sua box poiché mi incuriosiva, lei mi chiese cosa ne pensassi e gli dissi le mie critiche. Da lì, capimmo che la nostra visione sulla creazione e la filosofia dei dolci poteva essere molto simile e così abbiamo iniziato.” Il loro incontro, avvenuto la primavera del 2021, ha dato vita, solo un anno dopo, a Kabossa: la pasticceria fondata per natura, prima ancora che per vocazione, sulla fusione delle culture, passioni e influenze dei suoi due genitori. Quindi sul pay-off – e concept – Mediterrasian Pâtisserie: un incontro tra Corea e Sicilia, tra Mediterraneo e Asia, che sa tanto di complementarità.

Pasticceria Kabossa

Lo dimostra bene la Gurm Cheesecake: una cheesecake di ispirazione giapponese con un impasto dalla consistenza ancora più morbida, quasi ariosa – gurm in coreano significa nuvola – e con zest di limoni siciliani nell’impasto, perfetti per dare acidità e persistenza. O, ancora, la monoporzione Zagara (una produzione limitata al periodo di fioritura della zagara d’arancio): una mousse al profumo di fiori d’arancio, con al suo interno tè nero aromatizzato alla zagara e marmellata di arancia, su una base croccante di cioccolato vegano alla mandorla; un tuffo in un giardino fiorito. Ma, tra le monoporzioni (dal costo che va da 6€ a 7, 5€), non può mancare la Kabossa, una mousse di cacao bianco, perché realizzato tramite infusione di granella di fave di cacao – “una mousse bianca ma che sa di cacao” specifica Salvo -, con un inserto di ganache a base di acqua e cioccolato fondente e biscuit al cacao, appoggiata su un croccante di cioccolato fondente.

Il grande lievitato

Pasticceria Kabossa

L’incontro tra Mediterraneo a Asia diventa prorompente – ma sempre con la delicatezza tipica dell’Estremo Oriente – nel panettone Madre Antica. Un impasto realizzato con farina ottenuta da grani siciliani macinati a pietra, una percentuale di miele allo yuzu, canditi di scorze di arancia di produzione propria e cioccolato di Nicolas Berger, un bean to bar monorigine Perù 75%. L’Oriente si fa sentire (e vedere) anche nel packaging in edizione limitata, che si ispira all’antica usanza nipponica per i doni: il panettone viene, infatti, avvolto e annodato in una tipica stoffa giapponese da Minji stessa.

Pasticceria Kabossa

Certo, quel pay-off, Mediterrasian Pâtisserie, non può non far venire voglia di viaggiare e Minji e Salvo ce lo permettono, per un prezzo che va da 15€ a 25€, con quelle che loro chiamano merende ma che sono dei veri e propri percorsi degustazione, suscettibili, in base alla stagionalità e al loro estro, di variazione del numero di portate così come nella selezione delle stesse, e da abbinare liberamente a tè e infusi. Kabossa in futuro cambierà sede, restando sempre all’interno del centro di Modica. Intanto, fino al 31 Dicembre 2022 sarà aperta al pubblico nello spazio temporaneo di via Pizzo 13, a Modica Alta, dal giovedì alla domenica dalle 10:00 alle 13:30 e dalle 16:00 alle 19:30, con in più il servizio d’asporto già dal martedì.