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6 cibi portafortuna da mangiare a CAPODANNO

di Daniela Anguilano

Per Capodanno esistono moltissime tradizioni, una delle tante è quella di mangiare cibi considerati portafortuna: dalle classiche lenticchie all’uva, abbiamo stilato una lista di 6 prodotti da inserire nel vostro cenone per portare un po’ di fortuna nel vostro 2023.

Italiani popolo di scaramantici: credenze, amuleti e comportamenti che spesso adottiamo senza saperne il reale motivo, sono tra le cose che ci hanno sempre contraddistinti. Data l’incertezza che un nuovo inizio porta inevitabilmente con sé, anche a Capodanno ricorrere a qualche rito propiziatorio – a partire dalla tavola – non può quindi che farci (moralmente) bene.

Per il cenone di San Silvestro, quindi, ecco alcuni cibi che non dovrebbero mancare se necessitate di un boost di fortuna.

Lenticchie

lenticchie

Inutile e dirsi, le lenticchie sono un alimento associato fin dall’alba dei tempi alla buona sorte e al denaro. Sapevate infatti che già gli antichi romani erano soliti regalare ai loro cari un borsellino (la scarsella) colmo di lenticchie sia vista la loro forma, simile alle monete, sia perché, aumentando di volume durante la cottura, fanno pensare a un accrescimento, e dunque a una ricchezza crescente. 

Cotechino o Zampone

Cotechino da cuocere

Da sempre abbinati alle appena citate lenticchie, anche il cotechino e lo zampone sono considerati dei cibi portafortuna. Il motivo è presto detto: il maiale, nella nostra tradizione contadina, è sinonimo di abbondanza. Credevate che i salvadanai avessero le fattezze di un porcellino per puro caso?

Melagrana

Melograni aperti sul tavolo

Simbolo di fertilità e prosperità e considerato un frutto sacro da diverse confessioni religiose, anche la melagrana è uno dei cibi che a Capodanno non dovrebbe mai mancare. Utilizzatela come semplice centrotavola pizzicando di tanto in tanto qualche chicco per attirare su di voi la buona sorte, oppure usate i suoi succosi grani per dare un tocco di colore alle vostre insalate o per preparare un cremoso risotto.

Frutta secca

Frutta secca di diversi tipi

La frutta secca è considerata porte-bonheur soprattutto Oltralpe, dove se ne devono mangiare ben 13 tipi diversi. Mandorle, arachidi, noci, nocciole, uvetta, fichi e datteri, durante il cenone di Capodanno ricordatevi di portarne in tavola un ben augurante cestino.

Uva

uva sul tavolo

Viene invece dalla Spagna l’usanza di mangiare – durante la nochevieja – dodici chicchi d’uva, uno per ogni rintocco di campana che segna la mezzanotte del 31 dicembre per invocare un anno fortunato.

Mandarini e altri agrumi

mandarini per preparare la marmellata

Infine, anche se il loro Capodanno non coincide con il nostro, sapevate che in Cina sono soliti – durante questa ricorrenza – regalare e consumare mandarini e altri agrumi? Una tradizione legata alla forma di questi frutti (che ricorda quella del globo terrestre) considerata simbolo di pienezza e completezza e dunque ideale per augurare una vita colma di bene.