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Gruppo d’acquisto alimentare: cos’è e come funziona

di Carlotta Mariani

Visti i rincari, una valida soluzione per risparmiare senza rinunciare alla qualità sono i gruppi d’acquisto alimentari. Vi spieghiamo che cosa sono e come funzionano.

Se il costo della vita aumenta una delle migliori soluzioni per risparmiare potrebbe essere quella dei gruppi d’acquisto alimentare. Ne avete mai sentito parlare? Scommettiamo che per far fronte ai continui rincari, e non solo, sentiremo questo termine sempre più spesso. Ecco allora qualche delucidazione in merito. Cosa sono e come funzionano esattamente?

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Rispetto ai classici gruppi di acquisto, i Gas non hanno solo l’obiettivo di far risparmiare chi vi aderisce ma anche quello di comprare prodotti, specie quelli alimentari, in modo responsabile. Come? Sostenendo piccoli produttori, soprattutto locali, che lavorano in modo sostenibile, nel rispetto dell’ambiente e delle persone che collaborano con loro. Per questo si parla di “esperienze di consumo critico”.

Il primo Gas in Italia è nato a Fidenza (Pr) all’inizio degli anni ’90 da un insieme di consumatori che volevano conoscere meglio la provenienza e la qualità degli ingredienti che consumavano tutti i giorni. Da allora, il fenomeno è in constante crescita e ha ottenuto anche un riconoscimento pubblico. Nella finanziaria del 2008, all’art. 1 c. 266, si definiscono infatti i gruppi di acquisto solidale come “soggetti associativi senza scopo di lucro costituiti al fine di svolgere attività di acquisto collettivo di beni e distribuzione dei medesimi, senza applicazione di alcun ricarico, esclusivamente agli aderenti, con finalità etiche, di solidarietà sociale e di sostenibilità ambientale, indiretta attuazione degli scopi istituzionali e con esclusione di attività di somministrazione e di vendita”.

Nel nostro Paese, i gruppi di acquisto solidale sono letteralmente esplosi tra il 2018 e il 2020 e continuano a crescere anche adesso. L’unica differenza è che, per colpa – o grazie – alla pandemia, sono diventati ancora più digitali. Sfruttano Facebook, chat Whatsapp e Telegram, email e persino app e riescono a coinvolgere sempre più persone.

Un’altra importante conseguenza di pandemia e lockdown è stata anche la nascita dei Gas condominiali, gruppi di acquisto solidale nati tra vicini di casa. Grazie a questa strategia è stato possibile fare la spesa in modo responsabile, mangiare prodotti di qualità e supportare la comunità anche in un periodo non particolarmente sereno.