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3 metodi infallibili per togliere il calcare ostinato dal bollitore

di Silvia Fratini

Il bollitore è un elettrodomestico molto utile che porta l’acqua a 100° C in pochissimo tempo. La presenza di calcare al suo interno può rovinarlo o romperlo per sempre e influisce anche sul sapore che avranno le vostre tisane e tè. Questi 3 metodi sono perfetti per pulire il bollitore, in base anche al livello di incrostazioni presenti nel vostro elettrodomestico.

Torna il freddo e, di conseguenza, la voglia di bevande calde. Accessorio ormai usuale nelle nostre cucine, il bollitore rende la preparazione di tisane, tè e caffè rapida e piacevole, ma la sua manutenzione non va trascurata.

Il calcare che si deposita sul fondo, infatti, disperde parte dell’energia impiegata per scaldare l’acqua, e soprattutto rischia di rendere sgradevole il sapore dell’acqua e quindi della bevanda in preparazione. Bastano poche mosse e una spugnetta, però, per curare il proprio bollitore.

Pulizia ordinaria

ciotola e spicchi di limone

La manutenzione ordinaria del bollitore è molto semplice. Invece di impiegare sostanze di sintesi o per la pulizia professionale, basta far bollire dell’acqua con 2 o 3 cucchiai di limone per eliminare lievi accumuli di calcare, e lasciarlo agire per circa un’ora.

Quindi rimuovete con una spugnetta i residui e fate bollire nuovamente dell’acqua prima di preparare la prossima tisana. In alternativa, si può provare anche con le bucce di qualche frutto acido, come le mele, per interventi frequenti e meno importanti.

Incrostazioni medie: acqua, aceto e bicarbonato

aceto bianco e bicarbonato

L’aceto in cucina è un grande amico della pulizia, specialmente quando abbinato al bicarbonato. In questo caso basta mettere nel bollitore una soluzione con ¾ di acqua e ¼ di aceto, oltre ad 1 cucchiaio di bicarbonato.

Una volta portata a bollore, lasciate riposare la soluzione per alcune ore, o per tutta la notte, prima di svuotare e pulire l’interno con la spugnetta. Prima di tornare a utilizzare lo strumento, fate fare una bollitura di sola acqua.

Incrostazioni gravi: acido citrico

acido citrico e accessori

Quando le incrostazioni di calcare nel bollitore sono una cosa seria, occorre intervenire con mezzi pesanti. L’acido citrico, reperibile in farmacia o in erboristeria, è un acido tricarbossilico utilizzato come ammorbidente e disincrostante in lavatrice, come brillantante in lavastoviglie e – ovviamente – come anticalcare. La sua gestione richiede delle accortezze maggiori rispetto ai normali prodotti di pulizia: attenzione agli occhi e guanti obbligatori, la sua corrosività può intaccare le superfici in marmo o in legno.

Per la rimozione del calcare dal bollitore, basta utilizzare l’acido citrico in una soluzione al 15% (ad esempio, 30 g di acido citrico e 250 ml di acqua), versarla nel bollitore e lasciarla agire per tutta la notte. Una volta vuotato, intervenite con la spugnetta per la rimozione di eventuali residui, risciacquate e fate bollire solo acqua per una o due volte prima della prossima tisana.