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Cos’è il CAFFÈ BIANCO?

di Nadine Solano

Il caffè bianco si sta facendo conoscere anche in Italia e, grazie al suo particolare sapore, sta conquistando soprattutto il pubblico femminile. Vi raccontiamo come si produce, quali sono i suoi vantaggi e dove è possibile acquistarlo.

Quella tra gli italiani e il caffè è una storia d’amore lunga, autentica e inossidabile. Sono poche, infatti, le persone che riuscirebbero a cominciare la giornata, e poi a scandirla, senza una o più tazzine.

Ma dovete sapere che, così come ne esistono tante versioni: ristretta o più lunga, più forte o delicata, aromatizzata o allungata con latte o liquori, anche le varietà tra cui è possibile scegliere sono moltissime. Se vi dicessimo che in commercio esiste anche il caffè bianco, ci credereste? Fidatevi. Non si tratta di uno scherzo o di una trovata particolarmente bizzarra bensì di un’alternativa che può rivelarsi anche molto interessante. Vi spieghiamo perché. 

Come si ottiene il caffè bianco

Pianta del caffè

Per capire che cosa sia il caffè bianco, iniziamo con una premessa fondamentale: i chicchi di caffè al naturale sono verdi e assumono il tipico colore marrone solo durante la tostatura, che normalmente avviene a temperature comprese tra i 200°C e i 230°C. Se in un primo momento i chicchi verdi tendono a schiarirsi, è poi con l’aumentare della temperatura che diventano sempre più scuri.

Tuttavia, se la durata di questo processo viene ridotto del 50% e la temperatura viene abbassata a 170°C, il risultato cambia notevolmente. In questo caso, i chicchi prendono infatti una tonalità beige, che ricorda un po’ il colore delle arachidi o dei ceci tostati.

Nonostante questa tipologia di caffè non sia una novità (avrebbe origini assai remote, che affondano nello Yemen e ci riportano indietro di almeno due secoli), i consumatori che la conoscono sono ancora pochi.

Le differenze rispetto al caffè classico

Tostatura caffè

Entrando più nel particolare, c’è da dire che il colore non è il solo elemento che differenzia il caffè bianco da quello classico. Il particolare tipo di tostatura infatti incide anche sulla quantità di caffeina contenuta, che, anche se non di molto, risulta superiore del 5%. 

Inoltre, proprio perché la torrefazione ha una durata nettamente inferiore, il caffè bianco è piuttosto acidulo e, oltre ad avere un retrogusto di nocciola e mandorla (che a sua volta diventa un tratto distintivo), il suo sapore amaro risulta meno invadente.

Insomma, il white coffee non può mettere tutti d’accordo, questo è ovvio ma è stato notato che ad apprezzarlo è soprattutto il pubblico femminile.

I vantaggi

Più di qualcuno tenta di far passare il caffè bianco come un elisir di lunga vita ma, ve lo diciamo chiaramente, si tratta di un’esagerazione. Facendo sempre il paragone con il caffè classico, di sicuro offre però due vantaggi: una maggiore quantità di acido clorogenico e un’azione meno dannosa sui denti

L’acido clorogenico è un polifenolo in grado – secondo alcuni studi – di ridurre i valori della pressione sanguigna e l’assorbimento degli zuccheri a livello intestinale. Inoltre, pare anche che abbia anche un effetto antiossidante, antinfiammatorio e antibatterico. Così, anche la seconda questione è subito spiegata: in virtù del suo colore, il caffè bianco rilascia una quantità assai inferiore di pigmenti e di conseguenza non minaccia di ingiallire i denti.

Ecco che quindi, sì, il white coffee ha indubbiamente caratteristiche positive ma da qui a parlare di proprietà mirabolanti ce ne corre. La verità è che il caffè bianco conquista per lo più per il suo gusto particolare. Dovreste provarlo almeno una volta. Non siete curiosi?

Dove trovare il caffè bianco

Macchinetta del caffè del bar

A quest’ultimo proposito, però, non abbiamo belle notizie. Il caffè bianco si può trovare, per il momento, in poche caffetterie: quelle più fornite ed esclusive, di certo non quelle comuni. In alternativa, è possibile reperirlo online, tramite e-commerce, cercandolo sotto la parola chiave white coffee.