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Cos’è il pesce azzurro?

di Candy Valentino

Hanno il dorso blu ma sono accomunati anche da altre caratteristiche e proprietà nutritive. Vediamo cosa si intende per pesce azzurro e i benefici del suo consumo per l’uomo.

Quante volte avrete sentito dire che una dieta sana ed equilibrata deve comprendere il pesce azzurro? Probabilmente molte ma potreste non avere ben chiaro quale sia questo pesce e perché si chiami così. I prodotti della pesca d’acqua salata che rientrano nella categoria del pesce azzurro, in contrapposizione a quella del pesce bianco, comprendono specie accomunate da diversi elementi oltre che dal colore azzurrino della livrea.

Innanzi tutto, a livello visivo, potremmo distinguerle anche dalla forma tipicamente affusolata e muscolosa. Si tratta infatti di pesci che nuotano senza sosta e velocemente. Un altro fattore ben noto, che ritorna nelle carni di questi pesci, è l’elevato contenuto di omega 3, ovvero i grassi buoni come l’acido docosaesaenoico (DHA) e l’acido eicosapentaenoico (EPA).

Quali sono i pesci azzurri?

Pesce azzurro

Fatte queste premesse, potreste avere voglia di recarvi al mercato e procurarvi un po’ di pesce azzurro. Nella lista di seguito, riepiloghiamo alcune tra le specie più diffuse e conosciute:

  • alice o acciuga;
  • aringa;
  • sardina;
  • sgombro;
  • ricciola;
  • alcuni tonni;
  • alcuni pesci spada;

Le loro carni si prestano a tantissime preparazioni diverse, più o meno complicate, e sono molto comuni sia nella cucina di tutti i giorni che nei menu dei ristoranti. A voi la scelta su come cucinarli, ma cercate di non esagerare con i condimenti, per apprezzarne al massimo sapore e benefici nutrizionali.

Pro e contro del pesce azzurro

Identificati i prodotti che fanno parte di questo gruppo, possiamo tenere presenti i benefici del loro consumo e anche gli aspetti negativi. Tra i pro troviamo sicuramente il fatto che i mari sono ancora densamente popolati di queste specie quindi la loro pesca è considerata più sostenibile rispetto a quella di altre tipologie. Inoltre, si riproducono in fretta. Hanno poi un buon contenuto di proteine, vitamina D e vitamine del gruppo B, di iodio e di fosforo nonché di ferro e calcio. Per questo sono consigliati nelle diete ipocaloriche.

Per quello che riguarda i contro, però, c’è il problema che questi pesci non si possono conservare a lungo dopo la pesca poiché perdono rapidamente le loro proprietà organolettiche. Non si possono nemmeno congelare in casa, quindi è necessario acquistarli freschi oppure sott’olio.