Home How to Piano cottura a induzione: quali sono i vantaggi (anche economici)?

Piano cottura a induzione: quali sono i vantaggi (anche economici)?

di Carlotta Mariani

Il piano a induzione è ormai molto comune nelle case italiane: ma come funziona? Serve effettivamente a risparmiare soldi in bolletta?

Il piano cottura a induzione non è l’ultima novità del mercato, se ne parla da anni e molti di voi probabilmente lo hanno già acquistato. Negli ultimi tempi però sta tornando sulla bocca di tutti perché siamo sempre alla ricerca di soluzioni per risparmiare sulle bollette energetiche. È quindi questo il trucco per cucinare più serenamente senza impattare sui consumi di casa? Vediamo tutto quello che c’è da sapere sul piano cottura a induzione.

Fornelli a induzione: come funzionano

Ne avete sentito parlare ma non avete ancora capito bene di che cosa si tratta? Per prima cosa, dimenticate il gas. Il piano cottura a induzione si basano su un piano di cottura in vetroceramica, sotto al quale passano delle bobine, appoggiate su un fondo ferroso. Quando si accende un fornello, una corrente elettrica attraversa le bobine generando un campo magnetico in grado di scaldare solo il fondo della pentola, senza dispersioni.

Questo elemento, per esempio, differenzia il piano di cottura a induzione da uno elettrico, in cui il calore viene trasmesso da una resistenza che scalda tutto il piano.

Quali sono i vantaggi della cottura a induzione?

Questo tipo di sistema è sempre più diffuso nelle case degli italiani. Perché? Abbiamo già citato il primo vantaggio ovvero il fatto che la cottura a induzione genera calore in modo localizzato. Aspetto importante sia dal punto della sicurezza che da quello energetico visto che si limitano gli sprechi e non si usa gas.

Inoltre i fornelli a induzione sono più rapidi: la concentrazione del calore solo dove è veramente necessario rende la cottura più veloce. Per esempio, se con un fornello a gas ci vogliono 5 minuti per portare a ebollizione un litro d’acqua, con la cottura a induzione ne bastano 3. E poi si tratta di una cottura uniforme quindi è più difficile che i cibi si attacchino sul fondo delle pentole e delle padelle.

Cucinare allora è più veloce, ma anche pulire. La superficie del piano in vetroceramica è piatta e basta passarlo con una spugna e un detergente per i vetri o un panno imbevuto di acqua e aceto per farlo tornare al primo splendore.

Non da ultimo, i fornelli a induzione ci potrebbero (in certi casi) far risparmiare soldi in bolletta e ridurre il nostro impatto ambientale. Possiamo infatti cucinare senza usare combustibili fossili e, come abbiamo detto, in minor tempo, consumando meno energia.

Quanto incide sulla bolletta un piano cottura a induzione?

È bello pensare di cuocere un piatto di pasta in anticipo di qualche minuto ma quello che ci piace di più è risparmiare. Certo, l’acquisto e l’installazione di un simile elettrodomestico sono più costosi rispetto a un piano di cottura a gas (anche se oggi si possono usufruire dei bonus mobili), ma i fornelli a induzione vengono ritenuti più economici in termini di bollette. È davvero così?

I fornelli a induzione hanno un’efficienza del 90% rispetto al 50% del classico piano di cottura a gas. Per capire quanto però davvero incidano sulla bolletta bisogna tenere conto di vari aspetti. Per prima cosa, se si tratta di modelli nuovi, più performanti, che permettono di poter avere in funzione più di un elettrodomestico contemporaneamente (non sforando così la classica potenza contrattuale di 3 kW). Dobbiamo poi valutare se, in quel momento, il prezzo del gas è superiore o meno a quello dell’energia elettrica, aspetto controverso visto le continue oscillazioni degli ultimi mesi.

Altri elementi da non sottovalutare: abbiamo a disposizione un impianto fotovoltaico o una pompa di calore elettrica che ci permetta di staccarci dal servizio di fornitura del gas ed eliminare così un costo fisso?

Ecco, capite che rispondere alla domanda su quanto incida sulla bolletta un piano cottura a induzione non sia facile o, meglio, sia alquanto soggettivo ma vi abbiamo dato spunti su cui riflettere.

Cosa succede se si usa una pentola normale su induzione?

C’è chi inserisce tra gli svantaggi dei fornelli a induzione il fatto che sia necessario cambiare tutto il pentolame, aumentando i costi di questo sistema di cottura. Bene, facciamo chiarezza. Quando si usa una pentola o una padella classica su un piano di cottura a induzione non succede niente di grave, semplicemente potrebbe non funzionare. Alcune di quelle già in commercio negli ultimi anni, contenenti acciaio o ferro, sono già compatibili con questo tipo di cottura ovvero riescono a comunicare con il campo magnetico del piano e a riscaldarsi correttamente.

Diverso è il discorso per altri materiali, come rame e ceramica, ma niente paura: in commercio esistono dischi adattatori che posso venire in vostro aiuto. In ogni caso, prima di darvi allo shopping sfrenato verificate sempre la presenza dell’apposito simbolo su ciò che avete già in casa oppure fate la prova della calamità: avvicinatene una al fondo della pentola o della padella. Se rimane attaccata allora non avrete problemi con i fornelli a induzione e risparmierete sull’acquisto di nuovi accessori.

Conclusione

Il piano cottura a induzione è ormai abbastanza comune nelle case e ha moltissimi vantaggi: dal tempo di cottura al costo dell’energia utilizzata per alimentarlo. Voi lo utilizzate? Fatecelo sapere sui nostri social.