Può esser coltivato sia in vaso che in terra, ed è facile trovarlo in tutta Europa allo stato selvatico.

Il cerfoglio assomiglia a una piccola felce in miniatura e ha delle foglie di colore verde chiarissimo, che in autunno si tingono però di rosso. In cucina si usano le foglie, tritate o sminuzzate, oppure è possibile utilizzare la radice per preparare delle tisane particolarmente salutari. Il cerfoglio è indicato ovunque possa esser usato il prezzemolo, di cui è lontano parente. Viene di solito usato a crudo, proprio come il nostro prezzemolo, per insaporire moltissime preparazioni, ma va aggiunto ai piatti solo a fine cottura, per non perderne aroma, gusto e proprietà. È una delle fines herbes (erbe fini) francesi, una nota miscela di erbe aromatiche che include anche erba cipollina e dragoncello.

Quest'erba ha un aroma molto delicato e dolciastro, che però si perde sia con l'essiccazione che con il surgelamento. Ha un sapore più delicato del prezzemolo e per questo è consigliabile usarne una quantità maggiore rispetto alle altre erbe aromatiche.

Il cerfoglio è utilizzato per arricchire salse per la pasta, minestre, insalate, zuppe, carni bianche (pollo e coniglio) e pesci alla griglia. Si abbina bene anche a formaggi a pasta morbida, ad asparagi, carciofi, patate, prosciutto e legumi come fagioli, fave e piselli; in Francia lo preferiscono al prezzemolo e lo aggiungono frequentemente a omelette, insalate e zuppe. È inoltre anche utilizzato come elemento aromatizzante per alcuni vini bianchi, per salse al burro e ricette alle "erbe fini".

Il cerfoglio ha proprietà emollienti, pertanto può rappresentare un valido aiuto nella cura di contusioni, punture di insetto, infiammazioni e geloni. Pare che possa esser anche utile a curare idropisia, coliche, reumatismi e dolori mestruali, infine è considerato un purificatore del sangue. Se assunto sotto forma di tisana, il cerfoglio può esser d'aiuto per combattere la depressione.