Acquasale, Roma

10 Febbraio 2020

L’Acquasale è un piatto povero tipico delle regioni meridionali, fatto essenzialmente con pane raffermo, condito in vari modi a seconda delle diverse usanze locali o addirittura familiari. Strano ma vero: in questo ristorante che ne porta il nome, tale specialità non è servita, ma ispira in qualche modo la cucina dello chef Alessandro Rosati. un menu che si basa su una semplicità che fa rima con creatività Il suo menu si basa infatti su una semplicità che fa rima con creatività. L’ambiente è curato: ci sono perfino le tovaglie sui tavoli, cosa ormai sempre più rara. Nessuno vieta di alternare portate di pesce con altre a base di carne, ma ipotizzando due percorsi distinti, prendendo la via del mare si potrebbe partire con una zuppa di farro con cozze, vongole e calamari al profumo di rosmarino. A seguire Tonnarelli fatti in casa, vongole, pomodoretto giallo del Vesuvio, salicornia e peperoncino. Conclusione affidata al pescato del giorno per il quale è possibile scegliere il tipo di cottura (al sale, alla griglia, all’acqua pazza…). Di contro, chi preferisce sapori più legati alla terra potrà iniziare con le polpette all’amatriciana, gustare una carbonara ben fatta con decisi sentori di pecorino e finire con un Galletto ruspante disossato, ripieno di patate con peperoni. Non mancano i dolci della casa. In settimana, il menu smart è la formula adatta alla pausa pranzo di chi lavora in zona.

Acquasale

  • Indirizzo: Via di S. Croce in Gerusalemme, 26a, 00185 Roma RM, Italia
  • Chiusura: lunedì
  • Spesa: entro i 50€
  • Chef: Alessandro Rosati
  • Tel: 06 701 6941
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