Brado, Roma

15 Settembre 2019

Cibo selvaggio e birra artigianale: questo è Brado. A metà strada tra gastropub e ristorante vero e proprio, si presenta esteticamente come una reinterpretazione urbana di una baita di montagna. cibo selvaggio e birre artigianali L’offerta è coerente con l’ambiente ma soprattutto con l’insegna: protagonista assoluta è infatti la selvaggina, di provenienza rigorosamente italiana. Più in generale tutte le materie prime sono attentamente selezionate presso aziende di fiducia che condividono l’approccio e i valori etici di Brado. Tra gli antipasti da segnalare la bomba fritta ripiena di cinghiale (al ragù o alla cacciatora), un vero e proprio must insieme ai cartocci di patate abruzzesi, accompagnati dalle salse fatte in casa. I primi e i secondi piatti, firmati dallo chef Matteo Militello, sono il fulcro di un menu sempre aggiornato: la tagliata, le tartare e il ragù vengono infatti declinati in base alla disponibilità delle carni. Non mancano i taglieri di salumi e formaggi e ricche insalate. La sezione dedicata ai panini presenta proposte tutt’altro che banali, tra cui il pastrami di cinghiale o l’hamburger di pecora. La conclusione è affidata a dolci abbastanza classici. Nonostante il focus molto preciso del locale, la clientela vegetariana non corre il rischio di digiunare. Alla spina vi è una discreta varietà di stili birrari, con una particolare predilezione per le basse fermentazioni della Franconia.

Brado

  • Indirizzo: Viale Amelia, 42, Roma, RM, Italia
  • Chiusura: sabato e domenica a pranzo
  • Spesa: entro i 50€
  • Chef: Matteo Militello
  • Tel: 375 5140851