Bunker Kitchen Club, Roma

4 Settembre 2019

La contaminazione, ispirata al modello delle tapas spagnole, è l’asse della cucina di Bunker, alla cui sala sotto il livello stradale si accede scendendo alcuni gradini. Nicholas Amici e Guido Sardi hanno girato il mondo prima di tornare a Roma. contaminazione australiane e spagnole in formato tapas Australia e soprattutto Spagna, il primo in cucina con un lungo periodo da David Muñoz, solo Australia per approfondire il lavoro di sala il secondo. Come dicevamo, contaminazione ma anche condivisione, sono le parole d’ordine, declinate felicemente. Il menu permette di scegliere la porzione standard, declinata tra 2 e 4 pezzi, ma anche di aggiungerne uno extra, quasi per tutti i piatti. Si può optare anche per un degustazione a 45 euro. I Mediterranean Korean dumpling dalla crosticina croccante hanno la melanzana al centro del sapore, sotto forma di parmigiana nel ripieno; il totanetto bravo, ripieno di maiale si sposta tra Italia e tapas bar baschi e ne mangeresti un secchio. Gli Spaghetti e tomato giocano su tutto quello che all’estero hanno voluto fare della pasta italiana, quasi mai riuscendoci, tra basilico essiccato, pomodori fermentati e fonduta di parmigiano. Si beve naturale da una carta piena di suggestioni non solo italiane, e con una piccola ma buona scelta di sake, per un conto che difficilmente supererà i 50 euro.

Bunker Kitchen Club

  • Indirizzo: Via del Boccaccio, 24, Roma, RM, Italia
  • Chiusura: sempre a pranzo e domenica
  • Spesa: entro i 50€
  • Tel: 06 64008541