Caral, Milano

9 Luglio 2021

Milano è una città affamata e curiosa di nuovi sapori. È qui che, in un piccolo locale colorato su via Marghera, ha trovato spazio la cucina di Caral, impostazione nikkei peruviana: una delle prime fusion al mondo, frutto di una grande migrazione avvenuta tra fine 800 e inizi 900 dal Giappone verso il Sudamerica. cucina nikkei peruviana per uno chef dalle esperienze importanti In cucina, Rafael Rodriguez, natali peruviani e un passato al Maido di Lima -decimo ristorante nella The World’s 50 Best – oltre che con Virgilio Martinez del Central di Lima, Pedro Miguel Schiaffino e Hector Solis. La sua lettura della cucina fusion è rigorosa ma divertente e attenta a una traslazione per il palato nostrano. Le forme sono quelle della cucina giapponese, con nigiri, maki e roll, ma i sapori arrivano dall’Oceano, dalle Ande per spaziare fino all’Amazzonia e alla cucina criolla. Caral prende il nome da un insediamento primitivo risalente a 5000 anni fa, riconosciuto come il più antico insediamento del Sud America e uno dei più antichi al mondo: un nome ancestrale per ricordare, anche nella narrazione, come le radici di questa cucina siano profonde e al tempo stesso poco note. Per riconoscere i sapori peruviani, in carta si trovano latte di tigre, peperoncino rocoto, peperoncino amarillo e peperoncino di cocona, chips di camot, mais cancha e manioca. I ceviche e i tiradito di pesce  giocano su equilibri di piccantezze non invadenti, le tartare si arricchiscono in consistenza grazie al sapiente uso di frutta come cocco, mango e mela verde, mentre i roll, carichi di salse e aromi, attraversano il campo della fusion con varie sfumature, partendo dal classico salmone e avocado per arrivare a preparazioni con manzo, quinoa tostata, platano e zucca loche, aneto e tobiko, chimichurri e ponzu.

Caral

  • Indirizzo: Via Marghera, 24, Milano, MI, Italia
  • Chiusura: domenica
  • Spesa: entro i 50€
  • Tel: 02 3944 9560