Le Clarence, Parigi

9 Marzo 2019

Se scrivi Pelé pensi subito a uno dei più grandi fuoriclasse della storia del calcio, non certo a uno chef. Eppure uno dei più importanti (e misconosciuti) del panorama transalpino degli ultimi 15 anni si chiama proprio Pelé, Cristophe Pelé per l’esattezza.in menu ciò che propone il mercato, in declinazioni classiche e contemporanee  Allievo di Bruno Cirino, il più ducassiano dei discepoli di Ducasse e di Pierre Gagnaire, il migliore cuoco francese della sua generazione (e non solo), Pelé ha avuto il problema di non essere stato coinvolto nel fenomeno bistronomico, caratterialmente e anagraficamente distante dagli Aizpitarte e dai Nillson, precursori del fenomeno. Eppure la Bigarrade del bistrot aveva tutte le caratteristiche sia per la location che per i prezzi, che fino all’arrivo della seconda stella stavano sotto i 50 euro, per piatti di chirurgica bontà. Poi improvvisa la chiusura nel 2012 e dopo anni di assoluto silenzio il rientro nel 2015 in una struttura alberghiera, l’Hotel Dillon con Le Clarence, con al fianco il suo storico chef, l’italiano Giovanni Sperandeo. Animelle, agnello, scampi si alternano a quello che il mercato offre e l’ingrediente principale è proposto in varie declinazioni, con classico e contemporaneo che si fondono alla perfezione. Carta dei vini dove Bordeaux è protagonista: la proprietà possiede una delle più importanti maison bordolesi. Costi adeguati alla location con menu da 130 a 320 euro, ma vale la pena perché siamo in uno dei sommi ristoranti parigini.

Le Clarence

  • Indirizzo: 31 Avenue Franklin Delano Roosevelt, 75008 Paris, France
  • Chiusura: domenica e lunedì
  • Spesa: oltre i 50€
  • Tel: +33 1 82 82 10 10