Le Saie, Milano

27 Febbraio 2020

A Milano si può mangiare la cucina di ogni parte d’Italia e del mondo, ma poco c’è di calabrese. Sono infatti rari i locali che propongono i piatti della punta dello Stivale. A spazzare via i luoghi comuni è arrivato Rocco Iannì con il suo Le Saie, emanazione dell’omonimo ristorante di Bagnara Calabra. Già allievo di Gualtiero Marchesi e assistente di Ernst Knam o Paolo Lopriore, piatti fortemente calabresi con materie prime direttamente dalla punta dello stivale i più lo ricorderanno come portabandiera della sua regione al programma Cuochi d’Italia. Che qui si respiri aria di Calabria lo si capisce già dal nome del locale. Le saie, infatti, erano le ampie gonne con cui vestivano le bagnarote, mogli e madri dei pescatori di Bagnara Calabra, che al mattino percorrevano i paesi della provincia reggina per vendere il pesce fresco. Nella memoria popolare sono ancora ricordate come donne audaci che, in tempi di fame e carestia, contrabbandavano il sale nascosto sotto le ampie sottane. Questa storia è ripercorsa nel locale con fotografie d’epoca e con detti e canti popolari riportati sulle pareti. Dalla cucina intanto escono piatti che, se non fosse per la distanza, sembrano essere cucinati in Calabria. Gli ingredienti sono un catalogo di unicità come la suriaca, un fagiolo simile al cannellino della piana del Poro di Caria in provincia di Vibo Valenza che è impiegato nella pasta, o l’annona, pianta da frutto originaria degli altipiani andini e coltivata solo nelle zone di Reggio Calabria e che dà al cannolo scomposto una marcia in più. Fra gli altri ingredienti made in Calabria lo stocco di Mammola, la ‘nduja di Spilinga, il pesce spada di Bagnara, la cipolla di Tropea, il bergamotto di Reggio, il pecorino del Monte Paro e tanto altro.

Le Saie

  • Indirizzo: Viale Gabriele D'Annunzio, 7, 20123 Milano MI, Italia
  • Chiusura: lunedì
  • Spesa: oltre i 50€
  • Chef: Rocco Iannì
  • Tel: 02 8942013
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