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Sedicesimo Secolo, Pudiano

Sedicesimo Secolo è il ristorante di Simone Breda, una cucina contemporanea che soddisfa con piatti sempre equilibrati

  • Tel: 030 5636125
  • Lunedì
  • oltre i 50€
di Stefania Pianigiani

Simone Breda, lo chef stellato del ristorante Sedicesimo Secolo, in quel di Orzinuovi, ha portato una versatilità talentuosa in cucina. Nelle scuderie dell’antico feudo dei Conti Caprioli a cui appartiene il piccolo borgo di Pudiano, Breda ha saputo coronare il suo sogno, riuscendo nell’impresa di tornare nella terra natia e allacciare un legame forte tra un ristorante di classe e piatti di buona fattura.Simone Breda unisce lo studio delle tecniche di cucina a una passione per gli ingredienti della terra Il tutto dopo essersi fatto ossa ed esperienza prima all’Albereta Relais e Châteaux, dove Simone Breda si forma al cospetto del Maestro Gualtiero Marchesi per poi arrivare in seguito a far parte dello staff del Clandestino, il Sushi Bar dello chef Moreno Cedroni. Dopo una parentesi estera nella Svizzera francese, prima presso lo Chalet d’Adrien, luxury hotel 5 stelle della catena Relais Chateaux che ospita il ristorante La Table d’Adrien, 1 Stella Michelin, poi all’Art de Vivre, hotel 4 stelle a Crans-Montana, arriva la decisione di tornare in Patria a portare l’esperienza maturata nelle sale del Sedicesimo Secolo.Lo Scampo, animella, tamarindo e mandorle è memorabile; pregiata la raccolta di ingredienti che si trovano nel Tiepido di storione, Franciacorta, bieta e caviale. Simboli della Bassa Bresciana e pathos, s’incontrano anche nei primi piatti composti da risotti e gnocchi: il Risotto, salvia e fondo di capretto lascia stupiti al primo sguardo e gioca con sapori, gli Gnocchi con formaggio di capra, brodo di bucce di patata, Tartufo nero e Marsala sono un equilibrio tra memorie del sottosuolo e elementi dal fascino audace. I secondi piatti sono pensati per organizzare la mente con stimoli e segnali: provate la Guancia di maiale iberico, mela, tè nero e cannella o l’Anguilla, brodetto acidulo, ravanello e lampone. Finale in dolcezza, dove si sogna con il Cioccolato bianco, finocchio, liquirizia e altre sorprese. La sala è il luogo di Liana Genini,  Maître e Sommelier, e compagna di Breda, dai tempi dell’alberghiero, che insieme a lui ha rincorso un sogno che si è avverato.

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