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Trattoria dal Cordaro, Roma

Trattoria storica della capitale a pochi passi dal mercato di Porta Portese: in menu piatti della tradizione come carbonara e trippa.

  • Piazzale Portuense, 4
  • Tel. 065836751
  • Sempre aperto
  • entro i 50€
di Alessandro Meo

Sono davvero poche le trattorie che possono vantare una storia lunga più di un secolo. Una di queste è la Trattoria dal Cordaro, gestita dalla famiglia Dori fin dai primi del ‘900, anche se il nome attuale risale al 1922. Cento anni di piatti tipici della tradizione romana, in un locale letteralmente attaccato alle mura gianicolensi, tanto che una delle pareti della sala principale è un pezzo delle mura stesse, situato a dieci passi di distanza da Porta Portese, luogo iconico e conosciuto da romani e turisti per l’omonimo mercato domenicale. Due sale ben curate, un grottino adatto anche a feste private, un piccolo giardino interno coperto da un pergolato. In futuro, il progetto di usare anche i locali del piano superiore. La quarta generazione della famiglia Dori guida con piglio sicuro e professionale coniugato con il tipico disincanto degli osti romani, una cucina verace che si avvale di fornitori storici dislocati nelle campagne attorno alla capitale.

Chi lavora ai fornelli si distingue per la mano leggera, tanto che i piatti che arrivano in tavola sono gustosi e saporiti come la tradizione romana richiede, senza essere in alcun modo caratterizzati da un eccesso di grassi di cottura. Tra i primi da segnalare la scelta di usare solo tagliolini all’uovo e nessun altro formato, per carbonara, cacio e pepe, gricia e per gli altri piatti tipici della cucina romana. Unica eccezione per gli gnocchi di patate, quando disponibili. Tra i secondi spiccano gli involtini, la trippa, la coda alla vaccinara, il petto di vitella alla fornara, il baccalà e le polpette al sugo. Da menzionare assolutamente le proposte dolci: la torta di ricotta e visciole e la crostata con crema e fragoline di bosco sono prodotti degni di una grande pasticceria. La cantina propone una piccola selezione di produttori regionali, più che sufficiente per accompagnare i piatti del menu. Una quarantina di euro: questo il conto per un pasto completo dall’antipasto al dolce, che più di una cena è un vero e proprio viaggio nella tradizione culinaria capitolina.