Home News Mangiare Ristoranti Arriva in Trentino il lettore automatico per il Green Pass

Arriva in Trentino il lettore automatico per il Green Pass

di Francesco Garbo

In Trentino arriva il semaforo che aiuterà i ristoratori a snellire le pratiche dei controlli del Green Pass. Si entra solo con luce verde.

Tra pochi giorni, precisamente dal 6 agosto, per accedere ai ristoranti al chiuso e per la consumazione al tavolo nei bar (sempre al chiuso) sarà obbligatorio il Green Pass. Non sono state poche le polemiche di alcuni ristoratori sul tempo da spendere nel controllare se i clienti abbiano tutte le carte in regola per poter accedere nel locale. Dalla provincia autonoma di Trento arriva una soluzione che potrebbe risolvere il problema alla radice. Infatti il controllo sarebbe del tutto automatico, svolto da un vero e proprio semaforo che con la luce verde rende libero l’accesso, con la luce rossa decreta l’impossibilità di entrare.

Come funziona?

Dall’inizio della pandemia a oggi ci siamo abituati ad essere fermati all’ingresso dei locali per misurare la nostra temperatura, alcune volte questo compito è svolto in automatico da una sorta di totem. Ora un sistema analogo in Trentino potrà controllare se siamo provvisti di Green Pass o meno. Uno scanner automatico leggerà il QR code personale del Green Pass: con luce verde il pass è riconosciuto come valido e sarà possibile entrare, con luce rossa si rimane fuori. Questo può avvenire grazie anche a una delibera, che esonera gli esercenti dall’obbligo di chiedere il documento d’identità ai clienti, firmata dal governatore Maurizio Fugatti con lo scopo di “semplificare e rendere più fluidi e veloci i controlli, integrativi all’utilizzo dell’applicazione mobile denominata VerificaC19

 

Il processo descritto fin ora è automatico ma richiede in ogni caso la presenza di personale per verificare quale esito abbia dato il semaforo ma sicuramente rende più facili le verifiche, il colore può essere anche monitorato a distanza. E se qualcuno pensasse di usare il green pass di altri? “Il gestore deve vigilare sull’accesso che consente di verificare il possesso del green pass. Se ciò è avvenuto, la responsabilità di false attestazioni è in capo all’avventore. Anche in caso di pass del tutto assente il gestore non ha responsabilità, se ha esercitato il controllo previsto ma nonostante questo è stato aggirato” così chiarisce Raffaele De Col, dirigente del Dipartimento protezione civile.