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Coldiretti: aumentano i furti nei supermercati

di Claudia Bartoli

A causa dei rincari e dell’inflazione di questi ultimi due anni sono drasticamente aumentati i furti di generi alimentari nei supermercati.

Arriva da Coldiretti la notizia che segnala il drastico aumento dei furti nei supermercati. E le cause sono evidenti: l‘inflazione cresce e riempire il carrello diventa sempre più pesante per milioni di persone, costrette quindi a rubare per rifornire frigoriferi e dispense. I numeri sono importanti: 5,6 milioni di italiani si trovano in una condizione di povertà assoluta e per mettere insieme un pasto decente sono dovuti ricorrere a soluzioni illegali. Il presidente di Coldiretti Ettore Prandini ha dichiarato che “è necessario sbloccare al più presto i 200 milioni di euro dei fondi del Ministero delle Politiche Agricole per acquistare alimenti di base di qualità Made in Italy da consegnare agli indigenti” aggiungendo che “occorre accelerare la presentazione dei bandi per gli aiuti agli indigenti con le risorse stanziate per acquistare cibi e bevande di qualità da distribuire ai nuovi poveri”. Lo studio su La Sicurezza nel Retail in Italia 2021, realizzato da Crime&tech, spin-off dell’Università Cattolica, con il supporto di Checkpoint Systems Italia e la collaborazione del Laboratorio per la Sicurezza non lascia dubbi: i furti di generi alimentari sono cresciuti in modo drastico dal 2020.

Le fasce orarie di maggiore picco di furti sono principalmente quella serale, tra le 18 e le 20, e l’ora di pranzo, tra le 12 e le 14, soprattutto nei giorni infrasettimanali. Il valore medio della merce rubata tra inizio 2019 e metà 2021 è stato di 39 euro. I furti interessano principalmente gli alcolici, caramelle e cioccolato, prodotti in scatola, salumi e formaggi, caffè e profumeria. Secondo lo studio, la grande distribuzione è stata senz’altro uno dei settori meno colpiti dalla pandemia. Con la prima ondata di Covid-19 i supermercati, e più in generale, i negozi di generi alimentari, hanno registrato un considerevole aumento delle vendite rispetto al periodo pre-pandemia. A fine anno, poi, l’Istat ha nuovamente registrato in Italia una crescita delle vendite dei beni alimentari (+1,7% in valore e +1,2% in volume), dimostrando come il comparto alimentare sia redditizio. Anche se, i rincari e l’inflazione dell’ultimo periodo, potrebbero avere ripercussioni anche sulle casse della grande distribuzione alimentare.