Home News Due minuti possono fare la differenza? Per Barilla, sì.

Due minuti possono fare la differenza? Per Barilla, sì.

di Chiara Impiglia

Barilla ha deciso di sostenere la cottura passiva e, grazie a un’intensa campagna social, promuove la cottura della pasta in due minuti.

Sono 438 milioni le porzioni di pasta servite ogni giorno in tutto il mondo: un numero significativo, ottenuto grazie ai dati raccolti da International Pasta Organisation (Ipo), che conferma l’importanza di questo alimento nella nostra dieta quotidiana. Tuttavia, nel momento in cui ci troviamo adesso, che vede un rapido e drastico aumento delle bollette di gas ed elettricità, trovare degli espedienti che portino a un consumo di energia inferiore per preparare il nostro pranzo può solo aiutare. Stando a una stima fatta da Pastai Italiani di Unione Italiana Food, riducendo il tempo in cui i fornelli stanno accesi per preparare un piatto di pasta si può arrivare a risparmiare fino al 47% tra energia elettrica ed emissioni di Co2.

Barilla, uno dei marchi italiani più importanti e famosi al mondo, lo sa bene. E sa, soprattutto, quanto è importante incoraggiare i suoi clienti a prendere parte attiva a una vera e propria rivoluzione ecologica. Secondo l’azienda alimentare di Parma, un paio di minuti possono fare la differenza e, per questo, ha deciso di promuovere la tecnica suggerita dal premio Nobel per la Fisica, Giorgio Parisi, della cottura passiva. Questa modalità di cottura, che consiste nel tenere il fuoco acceso per soli due minuti per poi far cuocere la pasta nell’acqua bollente, a fuoco spento, grazie all’uso del coperchio, ha ricevuto numerose critiche circa la qualità del prodotto finale da parte di noti chef stellati, scatenando un vero e proprio dibattito. Nonostante i pareri contrastanti dei cuochi, la cottura passiva può essere però una soluzione adatta a risparmiare e a compiere, come ha detto Barilla, un piccolo gesto d’amore per il Pianeta. Ecco, allora, che l’azienda ha deciso di dare avvio a un’intensa campagna social per sensibilizzare il pubblico e incentivare questo metodo di cottura.