Home News Cibo Caro spesa: ecco città in cui cibo e bevande costano di più

Caro spesa: ecco città in cui cibo e bevande costano di più

di Claudia Bartoli

Un rapporto dell’Unione Nazionale Consumatori evidenzia quali sono le città in cui inflazione e spesa alimentare sono aumentate di più.

Un rapporto dell’Unione Nazionale Consumatori su dati Istat evidenzia quali sono le città e le regioni italiane in cui i prezzi per acquistare cibi e bevande sono aumentati maggiormente: la media è di +434 euro annui in alimenti e bibite analcoliche per una coppia con due bimbi, mentre, un nucleo familiare con un figlio dovrebbe pagare 391 euro in più rispetto al marzo 2021. In media per una famiglia italiana l’aumento è di 323 euro, 302 per il solo cibo e la situazione, ovviamente, si complica anche a causa del caro bollette e carburante.

Ma, come è ovvio, in Italia inflazione e rincari non sono aumentati in modo omogeneo: ci sono città in cui gli aumenti hanno raggiunto livelli importanti e, invece, località in cui i prezzi sono saliti in maniera quasi impercettibile. Ma quali sono le città più colpite dai rincari? Ci si aspetta che Milano e Roma siano le prime in lista, ma non è così. Secondo i dati, che fanno riferimento a marzo 2022, sono le città di provincia ad aver registrato la maggiore crescita dei prezzi dei beni di consumo. In tutto sono state 80 le città rilevate, con un divario che va dal +8,4% di Imperia al +2,4 di Pisa, che si aggiudica l’ultimo posto della classifica. Ecco quindi quali sono le città italiane in cui si è speso di più:

  1. Imperia. Con + 8,4% su base annua la città ligure si aggiudica il primo posto sul podio dell’nflazione per ciò che concerne la spesa alimentare e di bevande analcoliche, ma solo la quarta posizione con 447 euro per una famiglia media.
  2. Catania. La città siciliana segue a ruota la Liguria con + 8,2% conquistando il secondo posto tra le città con maggiore rincaro in termini di spesa, ma solo la settima posizione in quanto a esborso aggiuntivo con +419 euro.
  3. Perugia e Viterbo. La cittadina umbra e quella laziale si piazzano entrambe alla fine del podio, al terzo posto, con +8,1% di inflazione. Per ciò che riguarda la spesa aggiuntiva, le città subiscono un rialzo, rispettivamente, di 426 e 464 euro. Viterbo si piazza al secondo posto in Italia per aumento di spesa.
  4. Ascoli Piceno e Benevento. Quarto posto per la città marchigiana e quella campana, con + 8% di inflazione. Ascoli Piceno registra anche un rincaro della spesa pari a 455 euro annui che le fanno conquistare il secondo gradino della classifica. Mentre Benevento, con 492 euro di spesa annua in più, è al primo posto della classifica.