Home News Cibo Patate: il consumo eccessivo ha 4 svantaggi secondo il dottor Franco Berrino

Patate: il consumo eccessivo ha 4 svantaggi secondo il dottor Franco Berrino

di Chiara Impiglia

Il frequente consumo di patate, soprattutto di quelle fritte, può favorire l’insorgere di alcuni svantaggi per la nostra salute. Ecco quali.

Consumare cinque porzioni di frutta e verdura ogni giorno è uno di quei consigli che tutti, oltre ad aver sentito almeno una volta nella vita, dovremmo sempre mettere in pratica. Ma sappiamo quali sono le varietà di questi alimenti da prediligere per ottenere tutti i vantaggi promessi?

Molte persone considerano le patate al pari di una qualsiasi altra verdura ma – in realtà – non è così e, in un approfondimento apparso sul Corriere della Sera, il noto medico ed epidemiologo Franco Berrino spiega perché. Da sempre attento a un’alimentazione sana e naturale, il dottore approfondisce nel suo intervento il discorso sul valore nutrizionale delle patate. Trattandosi di tuberi, non di ortaggi, queste hanno un considerevole indice glicemico e, pertanto, offrono meno benefici delle verdure a foglia verde, delle crucifere o dei pomodori. Se eccessivamente consumate possono presentare anche veri e propri problemi per la nostra salute come l’aumento di peso, l’ipertensione, il diabete e addirittura i tumori.

Se oltre 200 studi dimostrano che i benefici di una dieta ricca di frutta e verdura sono tantissimi, non si può dire lo stesso per le patate. Consumarle in quantità eccessive ci fa male. L’importante, però, è capirne i motivi. Per quanto riguarda l’aumento di peso, il discorso è semplice: quando mangiamo patate, la glicemia sale rapidamente. Il pancreas quindi inizia a produrre molta insulina che, facendo abbassare troppo la glicemia, ci fa venire fame, mangiare di più e quindi ingrassare. Sul diabete, invece, la considerazione da fare è ben diversa. Secondo alcune ricerche, chi mangia abitualmente patate si ammala più facilmente. Attenzione, però, perché il rischio è particolarmente alto per quanto riguarda quelle fritte. Un’altra malattia che coinvolge questo alimento ricco di potassio, una sostanza utile a equilibrare il sodio nella regolazione della pressione arteriosa, è proprio l’ipertensione. Studi scientifici hanno riscontrato una maggiore probabilità di sviluppare la malattia proprio nei forti consumatori di patate. Infine, la conseguenza che preoccupa di più è sicuramente quella relativa ai tumori: i tuberi a polpa rossa sono ricchi di antocianine, utili per la prevenzione dei tumori, ma il loro indice glicemico che contribuisce ad aumentare quello generale della nostra dieta può favorire l’insorgere del cancro.

Il dottor Berrino, in conclusione al suo articolo, scrive “Mangiamo quindi abbondantemente frutta e verdura e approfittiamo di tutta la varietà che le stagioni ci mettono a disposizione. Non conosco studi che abbiano valutato se mangiare solo prodotti stagionali è protettivo, ma è ragionevole che sia così, altrimenti perché il Padre Eterno avrebbe fatto crescere frutta e verdure rinfrescanti d’estate e verdure da mangiare cotte, riscaldanti, d’inverno? Se rispettiamo l’ordine della natura è difficile sbagliare.” Questo non vuol di certo dire che dobbiamo eliminare completamente le patate dalla nostra alimentazione. Possiamo continuare a consumarle ma senza esagerare. Come per molti altri alimenti, sono la quantità e la frequenza a fare la differenza.