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Decreto salva spesa: ecco quali prodotti sono made in Italy

di Claudia Bartoli

Entra in vigore il Decreto Salva spesa che impone l’obbligo di segnalare in etichetta la provenienza delle materie prime di diversi alimenti.

Decreto interministeriale, il salva-spesa è stato firmato dai ministri Stefano Patuanelli (Politiche agricole), Giancarlo Giorgetti (Sviluppo economico) e Roberto Speranza (Salute). Cosa prevede si può cominciare a intuirlo direttamente dal nome: per le etichette dei prodotti alimentari, infatti, scatta l’obbligo di indicare la provenienza delle materie prime. Comprendere se il cibo confezionato che stiamo acquistando è interamente made in Italy, importato o se contiene ingredienti esteri sarà semplicissimo, basterà uno sguardo. Si tratta di una misura che consentirà ai consumatori, in un periodo duro per l’economia nostrana, di scegliere e sostenere le produzioni italiane e locali. Come afferma Ettore Prandini, presidente di Coldiretti: “Il decreto garantisce trasparenza sulla reale origine di prodotti che rappresentano circa3/4 della spesa”.

La normativa acquisirà validità definitiva a partire dal 31 dicembre 2022; e quali sono gli alimenti per i quali il Decreto prevede l’obbligo di indicare la provenienza delle materie prime? Riso, pasta di grano duro, derivati del pomodoro, come le passate, sughi e salse pronti a base di pomodoro, ottenuti mescolando i derivati di cui sopra con prodotti di origine vegetale o animale, tutti i tipi di latte e i prodotti lattiero-caseari preimballati destinati al consumo umano, carni di ungulati domestici di specie suine macinate e separate meccanicamente e prodotti e preparazioni a base di carne suine. A questo elenco, si aggiungono i cibi per cui è già obbligatorio indicare in etichetta la provenienza degli ingredienti come il miele, olio di oliva, frutta e verdure fresche, pesce e carni bovine, suine, ovine, caprine e avicole.