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Vivere a lungo: si può grazie alla dieta

di Chiara Impiglia

Per una vita lunga e sana non solo è importante cosa mangiamo ma anche quando la mangiamo. Ecco alcuni suggerimenti interessanti.

Vivere il più a lungo possibile e in modo sano è un desiderio di tutti e il tipo di alimentazione che decidiamo di adottare può essere utile  per migliorare la salute e favorire la longevità. Tuttavia, ci sono pareri contrastanti su quale possa essere l’alimentazione ideale. Valter Longo, professore di Biogerontologia e Direttore del Longevity Institute della University of Southern California di Los Angeles, e Rozalyn Anderson dell’Università del Wisconsin hanno esaminato centinaia di ricerche in materia per delineare una dieta adatta a questo scopo.

Hanno definito un approccio multi-pilastro, basato su vari aspetti: la composizione degli alimenti, le calorie, la durata e la frequenza dei periodi di digiuno. Una vera e propria formula che consenta di avere una vita lunga e sana. Protagoniste della loro indagine nutrizionale le diete popolari come la restrizione delle calorie totali, la dieta chetogenica ricca di grassi e povera di carboidrati, le diete vegetariane e vegane e la dieta mediterranea. Dallo studio su questi regimi alimentari hanno poi creato una Dieta della longevità che rappresenterà sicuramente una base solida per il futuro.

Nella Dieta della Longevità gli alimenti consigliati sono quelli tipici della dieta mediterranea: tanti legumi, cereali integrali, verdure e alcuni pesci; niente carne rossa o carni lavorate, poche carni bianche, un basso contenuto di zuccheri e cereali raffinati, buoni livelli di noci e olio d’oliva, e un po’ di cioccolato fondente. Ma, oltre alla scelta di cosa mangiare, fondamentale è anche quando mangiarla. I pasti della giornata dovrebbero avvenire in un lasso temporale di 11 o 12 ore, possibilmente dalle 8 della mattina alle 20 di sera, per digiunare nelle successive 12 ore. Inoltre, uno schema basato sul digiuno di 12 ore per 5 giorni, ripetuto per 2 o 3 volte l’anno, aiuterebbe a ridurre la resistenza all’insulina e tenere sotto controllo la pressione sanguigna. È importante sottolineare che un metodo di alimentazione come quello descritto da questo studio non può essere considerato un approccio valido per tutti. Il consiglio, infatti, è seguire una dieta personalizzata e adatta all’età, al sesso, alla genetica, e allo stato di rischio metabolico del singolo soggetto.

  • FONTE
  • https://www.today.it/benessere/alimentazione/cosa-quando-mangiare-vivere-a-lungo.html