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Emilia Romagna: controlli e sequestri dei NAS in ristoranti e negozi

di Chiara Impiglia

Verifiche e controlli da parte dei NAS hanno evidenziato irregolarità preoccupanti in ristoranti e negozi, soprattutto in Emilia Romagna.

I controlli dei NAS partiti a inizio giugno in tutta Italia hanno rilevato numerose irregolarità, in particolare in Emilia Romagna. Al centro del mirino esercizi a somministrazione alimentare, ristoranti, negozi e anche una farmacia. Nelle provincie di Bologna, Ferrara, Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini il lavoro effettuato dal Nucleo Antisofisticazioni e Sanità dell’Arma ha evidenziato non solo pessime condizioni igieniche in negozi e ristoranti ma anche problemi di conservazione dei prodotti alimentari, quando non erano addirittura scaduti. Il Comando di Carabinieri che ha disposto i controlli non si aspettava sicuramente una così imponente varietà di illeciti, tutte infrazioni della Legge potenzialmente pericolose per la salute delle persone. Scarafaggi, sporcizia e carne congelata in cattivo stato sono stati i mali minori. In un locale, il sequestro di cibo mal conservato e scaduto ha visto coinvolti addirittura 8 mila chili di prodotti alimentari. Alla fine, a vedere sospesa la loro licenza di attività sono stati 12 ristoranti.

Ma non finisce qui. Anche in una farmacia di Piacenza sono stati individuati prodotti in vendita non regolamentati, come integratori contro la disfunzione erettile. Dopo un’attenta verifica dell’episodio, i NAS sono arrivati a individuare l’azienda distributrice dell’integratore, operativa a Cremona, ed è emerso un giro d’affari illegale molto esteso. Il sequestro da parte dei Carabinieri ha coinvolto ben 83 mila confezioni di integratori, del valore di almeno 2,5 milioni di euro.