Home News Cibo Macabro slogan sulla bimba scomparsa: ecco la pubblicità di un fast food inglese

Macabro slogan sulla bimba scomparsa: ecco la pubblicità di un fast food inglese

di Claudia Bartoli

Un fast food inglese sfrutta l’immagine di una bimba scomparsa per attirare clientela e pubblicizzare i suoi hamburger.

Si chiama Otley Burger Company il fast food inglese che ha sfruttato, in modo macabro e totalmente inopportuno, l’immagine di Maddie McCann, bambina britannica scomparsa in Portogallo in circostanze misteriose. Il fast food, infatti, ha creato uno slogan pubblicitario che recita testualmente: “con panini così, lascerai i bambini a casa. Qual è la cosa peggiore che può succedere?” La frase veniva accompagnata dall’immagine della piccola Maddie McCann probabilmente rapita dalla camera d’hotel in cui i genitori l’avevano lasciata per andare a cena in un ristorante, durante una vacanza di famiglia. L’immagine con lo slogan è stata, inoltre, postata su Facebook, Instagram e Twitter con l’intento di attirare clientela per i locali. Ovviamente, la trovata pubblicitaria che sfrutta un dramma familiare di questa gravità non è passata inosservata e polemiche e malcontento non sono tardati ad arrivare.

Le autorità competenti hanno anche intimato al fast food di Leeds di rimuovere immediatamente l’immagine della piccola dato che, oltre ad essere privi di rispetto e sensibilità non erano autorizzati all’utilizzo della fotografia della bambina. Nonostante ciò, la pubblicità è rimasta online per diverso tempo e il titolare del gruppo di fast food ha commentato la vicenda affermando che l’idea di sfruttare l’immagine di Maddie ha fruttato alla sua azienda in termini di fatturato. “Le autorità hanno bandito la pubblicità quando era già stata messa offline e ora tutti i giornali l’hanno ripresa, anche se è una pubblicità vietata. L’annuncio vietato ha avuto un effetto positivo sulla mia attività con più vendite che mi hanno aiutato a pagare le tasse”. La storia prende una piega ancora più spiacevole, poi, se si pensa che la pubblicità bandita sia comparsa in rete in concomitanza con la festa della Mamma. Non c’è mai fine al peggio.