Home News Bevande Mc Donald’s, Starbucks e Coca Cola sospendono le attività in Russia

Mc Donald’s, Starbucks e Coca Cola sospendono le attività in Russia

di Claudia Bartoli

Tante aziende americane si stanno ritirando dal mercato russo per protestare contro l’invasione dell’Ucraina da parte di Putin.

Le aziende americane come Mc Donald’s, Starbucks Coca Cola esprimono il proprio dissenso contro la guerra in Ucraina. Come? McDonald’s ha annunciato la chiusura temporanea di 850 ristoranti in Russia, dichiarando però che continuerà a versare lo stipendio ai dipendenti. La stessa iniziativa è stata presa da Starbucks, che chiuderà i suoi 130 bar nel paese, mentre le multinazionali Coca Cola e Pepsi hanno interrotto le vendite nel paese di Putin. La scelta di questi grandi marchi di sospendere le vendite e chiudere i locali in territorio russo si allinea con quella di altri investitori europei e americani che hanno dichiarato, in questi ultimi giorni, di voler chiudere i propri affari con il paese che ha invaso l’Ucraina. Ovviamente si tratta di un colpo duro per l’economia russa, soprattutto per ciò che concerne McDonald’s, dato che la maggior parte delle sedi russe del fast food non sono in franchising.

Le motivazioni insite nella decisione di chi ha voltato le spalle all’economia russa sono abbastanza evidenti come spiega l’amministratore delegato di McDonald’s, Chris Kempckinski: “I valori in cui crediamo ci portano a non poter ignorare l’inutile sofferenza umana che si sta verificando in Ucraina. Impossibile – ha aggiunto il Ceo prevedere quando i ristoranti riapriranno.” La dichiarazione del gigante del junk food americano è stata emulata anche dal colosso del caffè lungo Starbucks che in un comunicato ha dichiarato: “da Martedì la Starbucks Co. sospenderà tutte le attività commerciali in Russia, compresa la spedizione dei suoi prodotti e dei caffè gestiti da licenziatario.” Anche Coca-Cola si è espressa nella stessa maniera affermando: “I nostri cuori sono vicini alle persone che stanno subendo gli effetti inconcepibili di questi  tragici eventi in Ucraina.” Pure la multinazionale Pepsi ha annunciato che proseguirà in Russia la vendita di prodotti essenziali, ma non fornirà più la famosa bibita gasata.