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USA: le proposte vegane dei fast food salvano gli animali

di Claudia Bartoli

I fast food americani diventano amici dell’ecosistema: nei menu piatti green e sostenibili e la tendenza è in crescita netta.

Il mercato della carne non carne e delle opzioni vegetali che imitano quelle di derivazione animale è in forte crescita. Ma chi si aspettava che i primi a dare il buon esempio per quanto riguarda l’alimentazione sostenibile fossero proprio i colossi dello junk food americani? Negli USA, infatti, sono moltissimi i fast food che hanno deciso di andare incontro all’ambiente adottando nei menu opzioni vegane e vegetariane che sono andate ad affiancare i classici piatti carnivori. Questa svolta verso sostenibilità e cibo green non è solo una trovata per assecondare la fetta di consumatori che, oramai, non sceglie più prodotti  di origine animale, ma anche e soprattutto, un modo per tutelare il nostro ecosistema. L’organizzazione per i diritti degli animali World Animal Protection (WAP), infatti, ha appena pubblicato un rapporto nel quale è stato reso noto che il nuovo approccio dei fast food americani ha consentito di salvare dal macello più di 600.000 animali in tutti gli Stati Uniti.

Il rapporto WAP ha specificato che circa 211.000 maiali, 35.000 polli e 77.000 mucche sono stati eliminati dal circuito alimentare lo scorso anno. Sembra che la virata verso piatti vegetariani e vegani dei fast food proseguirà durante tutto il 2022 e si auspica che le opzioni green diventino sempre più richieste dai clienti e accessibili. Moltissimi giganti dei pasti veloci presentano nei menu diversi piatti a base vegetale e la carne vegana è presente per il 1320% in più dall’inizio della pandemia. Anche McDonalds già lo scorso anno ha lanciato sul mercato il suo hamburger vegano, McPlant, attualmente disponibile in 300 sedi della catena. Insomma, si tratta di una nuova tendenza che, si spera, sia destinata a durare nel tempo.