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Multa di mille euro per un decaffeinato a Firenze

di Chiara Impiglia

La famosa caffetteria Ditta Artigianale di Francesco Sanapo, a Firenze, è stata multata per una tazzina di decaffeinato a due euro.

La caffetteria Ditta Artigianale, situata a due passi dalla Chiesa di Sant’Ambrogio a Firenze, è un locale che punta all’eccellenza. Conosciuto in tutta la città per la qualità delle materie prime e per l’attenzione ai processi produttivi ha ricevuto pochi giorni fa una multa da mille euro per un decaffeinato. Ecco che cosa è successo.

La disavventura, raccontata dal proprietario della torrefazione in un video su Facebook, ha avuto come protagonista un cliente che, indispettito per il costo di un caffè considerato troppo elevato, ha chiamato la polizia municipale. E dal momento che prezzo del decaffeinato non era esposto al bancone, ma era visibile solamente nel menu digitale con il QRcode, le forze dell’ordine hanno multato il bar. Nel filmato postato sul social, Francesco Sanapo ha spiegato l’accaduto cercando di chiarire il motivo del costo di due euro del suo caffè. Provenendo da una piccola piantagione del Chiapas ed essendo stato preparato secondo i metodi di estrazione ad acqua di Ditta Artigianale, il caffè servito avrebbe un prezzo più che adatto alla sua alta qualità.

La polemica di Sanapo non è stata portata avanti tanto per la sanzione ricevuta, quanto per un discorso molto più ampio. Lo scopo e la mission del proprietario sono quelle di portare in Italia caffè di estrema qualità e di raccontarli in maniera diversa, mettendo in campo trasparenza e impegno. Numerosi viaggi in Paesi lontani gli hanno permesso di trovare delle varietà di caffè esclusive e la conoscenza di differenti modalità di tostatura gli hanno insegnato come valorizzare gli aromi dei prodotti. Sanapo, più volte campione italiano di caffetteria e formatore di baristi, ha dato origine al suo Brand nel 2013 proprio con l’intenzione di raccontare il caffè attraverso la sua visione internazionale. Ma, nonostante ricerca e passione, la sua proposta di alto livello non è stata compresa a fondo e, in questo caso, la caffetteria è stata coinvolta in una situazione alquanto discutibile. In difesa del locale fiorentino, il presidente Confartigianato Imprese Firenze, Alessandro Vittorio Sorani, ha preso posizione e ha definito l’accaduto un fatto grave. “Non considerare la qualità di un prodotto dove c’è un grande lavoro dietro è qualcosa che mi amareggia profondamente. La qualità si paga ed è a vantaggio di tutti.”