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Foodicons: un linguaggio internazionale e comprensibile

di Francesco Garbo

Foodicons è un progetto molto interessante che ha come obiettivo quello di creare un linguaggio facilmente comprensibile.

È chiaro a tutti che l’obiettivo della comunicazione è quello di far arrivare un messaggio, ma come fare quando il messaggio deve passare tra persone che magari hanno lingue madri diverse o che, per qualsiasi altro motivo, non riescono a capirsi? È proprio questo lo scopo di Foodicons, iniziativa nata per sviluppare un linguaggio del cibo universale e quindi facilmente comprensibile da tutti, con l’obiettivo di unire coloro che sono coinvolti nel sistema alimentare, ovvero produttori, coltivatori e consumatori. E sono già centinaia i termini selezionati dal comitato internazionale di esperti di Foodicons, progetto sponsorizzato dalla FAO e dal World Food Forum,  che verranno rappresentati graficamente.

Il progetto

Un linguaggio che abbandona le parole a favore delle immagini, più facilmente comprensibili da tutti e in modo più immediato. Su questo si basa il progetto di Foodicons nato a dicembre scorso e che ora sta per svelare i suoi risultati al World Food Forum, evento organizzato dalla FAO a Roma dall’1 al 5 ottobre. “Galvanizzare le azioni globali a seguito del recente Vertice sui Sistemi Alimentari delle Nazioni Unite” questo è l’obiettivo secondo il direttore generale delle Nazioni unite per l’alimentazione Qu Dongyu Dobbiamo pensare in modo diverso e innovativo al modo in cui combattiamo la fame: dobbiamo usare tutti gli strumenti a nostra disposizione per affrontare il problema, apprezzando input, idee modelli e differenti. Promuovere sistemi alimentari efficienti, inclusivi, resilienti e sostenibili dobbiamo sfruttare le soluzioni innovative e gli avanzamenti tecnici: solo così potremo creare un futuro migliore per tutti“.

Se si vuole creare una vera cultura globale del cibo, in cui tutti si sentano rappresentati, la prima cosa da fare è mettere a punto un linguaggio condiviso, che può essere costituito di parole o molto più probabilmente di immagini, di icone” Queste le parole di Douglas Gayeton, cofondatore di The Lexicon, ong statunitense e promotrice del progetto Foodicons.

Nathan Shedroff, direttore esecutivo di Foodicons spiega meglio in cosa consiste questo progetto:“Foodicons è un modo per superare, almeno parzialmente, le barriere linguistiche e geografiche. È un progetto ambizioso che vuole mettersi al servizio di tutti gli attori coinvolti nel sistema del cibo, dai consumatori a chi ci lavora. Abbiamo deciso di coinvolgere designer ed esperti di food di tutto il mondo per unirsi a noi e creare un vero linguaggio universale che possa essere condiviso da tutti“.

Se vediamo un’icona condividiamo lo stesso linguaggio, anche se parliamo lingue diverse” spiega la designer Veeksha Mehndiratta che fa parte del progetto. “Le icone di Foodicons saranno alla portata di tutti perché libere da ogni limitazione legate al copyright” come sottolinea Julian Bellemore, consulente marketing della Fao “La nostra missione è quella di supportare le nuove generazioni per creare un futuro migliore sul fronte del cibo a livello globale. Per farlo abbiamo bisogno di un linguaggio che tutti possano usare e comprendere. Un linguaggio visuale come questo“.