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In Europa non mangiamo più frutta e verdura

di Claudia Bartoli

Il 33% dei cittadini europei dichiara di non mangiare ogni giorno frutta e verdura. L’Irlanda consuma più vegetali; ultimi i romeni.

I cittadini degli stati membri vanno bacchettati: mangiano poche porzioni di frutta e verdura durante la loro quotidianità. Nel 2019, 1 persona su 3 (33%) nell’UE ha riferito di non consumare frutta o verdura ogni giorno e solo il 12% della popolazione sembra consumi le 5 o più porzioni raccomandate al giorno. In media, oltre la metà della popolazione dell’UE (55%) ha dichiarato di mangiare da 1 a 4 porzioni di frutta e verdura durante e fuori dai pasti. Tra tutti, quelli più diligenti sono irlandesi, olandesi, danesi e francesi che hanno dichiarato di consumare almeno 5 porzioni di frutta al giorno per una percentuale di popolazione che oscilla tra il 33% in Irlanda e il 20% per ciò che interessa la Francia.

L’Italia, nonostante le tante vittorie che si è aggiudicata nel corso del 2021 in vari ambiti, in questo caso conquista un misero posto a metà della classifica della fruizione quotidiana di frutta e verdura. Si mette ancora peggio per la salute dei cittadini romeni che svelano di mangiare frutta e verdura con cadenza quotidiana solo per una percentuale di abitanti pari al 2% della popolazione. Sembra un controsenso che proprio i cittadini UE, gli stessi che si sono schierati nettamente a favore di un’alimentazione green e biologica durante la Conferenza del Futuro d’Europa dello scorso fine settimana, siano così poco attenti all’assunzione di frutta e verdura necessarie per avere uno stile di vita sano.