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Green Pass per ristoranti al chiuso e bar: cosa cambia?

di Francesco Garbo

Green pass obbligatorio del 6 agosto per ristoranti al chiuso e per consumare al tavolo nei bar. Ecco cosa cambia.

L’appello a non vaccinarsi è un appello a morire“: queste le parole del presidente Mario Draghi in conferenza stampa ieri 22 luglio, dopo il Consiglio dei Ministri che ha esposto la decisione presa riguardo al certificato verde. Dal 6 agosto il Green Pass, un documento che dimostra la vaccinazione, la guarigione dal Covid o l’esito negativo a un tampone, sarà obbligatorio per i ristoranti al chiuso e la consumazione al tavolo nei bar.

Dove sarà obbligatorio e cosa cambierà?

I luoghi dove servirà esibire il certificato verde sono: ristoranti al chiuso, nei bar per la consumazione al tavolo, palestre e teatri, cinema, manifestazioni sportive e culturali e per i concorsi. Il Green Pass sarà d’obbligo anche nei centri termali, parchi tematici e sale da gioco. Esclusi per ora i trasporti per i quali il Green Pass potrebbe essere obbligatorio da settembre. Il certificato verde si può ottenere anche già dalla prima dose del vaccino. Restano ancora chiuse le discoteche, per le quali sono previsti rimborsi.

Cosa si rischia se non si rispettano le regole?


Sono previste sanzioni per chi viola le regole; da 400 a 1000 euro a carico sia dell’esercente sia dell’utente, qualora si ripetessero in 3 giorni diversi, allora l’esercizio in questione potrebbe chiudere da 1 a 10 giorni.  Lo stato di emergenza è stato prolungato fino a fine anno, 31 dicembre 2021. Cambiano anche i parametri a rischio delle regioni, ad oggi tutte in zona bianca; 50 per 100 mila abitanti rimane l’incidenza per passare in zona gialla ma nel conteggio sarà importante la percentuale dell’occupazione delle terapie intensive.