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Il rincaro delle bollette allarma i ristoratori

di Claudia Bartoli

L’aumento di luce e gas del 2022 sta mettendo ancora una volta alla dura prova i professionisti del settore food e ospitalità.

Il nuovo anno ha portato con sé una novità di cui avremmo volentieri fatto a meno: il rincaro delle bollette. Questa circostanza si sta abbattendo su ristoranti, bar e strutture ricettive, già messi a dura prova dalle restrizioni anti-covid che da due anni ormai stanno mettendo in ginocchio il settore che ha cercato, fino a ora, di resistere. Federcuochi ha lanciato l’allarme, affermando che l’aumento di luce e gas del 2022 avrà conseguenze devastanti per tutti coloro che vivono di accoglienza e ristorazione. Dal 2020, infatti, i professionisti del settore cercano di sopravvivere, nonostante le reiterate chiusure imposte dal Governo, la limitazione del numero di posti all’interno dei locali, la possibilità di far accomodare la clientela usufruendo solo degli spazi esterni (ovviamente per chi ne aveva a disposizione uno).

I locali e gli alberghi si sono reinventati con delivery e staycation per tentare di andare avanti aspettando i famosi tempi migliori che, apparentemente, sembravano essere all’orizzonte, ma il rincaro di luce e gas ha spento il barlume di speranza. Come era ipotizzabile, il caro energia non interessa solo ristoranti, hotel e locali adibiti al food & beverage, ma è un problema che riguarda anche famiglie, negozi, piccole imprese e artigiani. Oltre alla crisi pandemica con cui oramai ci siamo abituati a convivere, ora sembra agiungerse una anche economica. Non serve, poi, dire che il rincaro per ciò che concerne il settore ricettivo e ristorativo avrà come conseguenza inevitabile un aumento del conto per i clienti delle strutture. Caffè, cene, drink e pernottamenti fuori casa costeranno di più; lo stato promette aiuti a chi sarà in difficoltà, andrà tutto bene?