Home News Mangiare Censis: il 96% degli italiani vuole tornare a mangiare fuori

Censis: il 96% degli italiani vuole tornare a mangiare fuori

di Claudia Bartoli

Secondo il rapporto realizzato dal Censis, il 96,1 % degli italiani sta tornando a frequentare bar e ristoranti dopo il Covid.

La maggior parte degli italiani (96, 1%) che fanno ricorso alle consegne food a domicilio sono anche tornati a frequentare bar, locali e ristoranti come prima della pandemia ancora in corso. Questo è quello che dice il rapporto su Il valore economico e sociale della distribuzione Horeca nel post Covid-19 realizzato dal Censis in collaborazione con Italgrob, la federazione italiana dei distributori Horeca (hôtellerie-restaurant-café): a partire dal 2020, il 68,2% degli italiani (e il 78,1% dei giovani) ha avuto nostalgia dei momenti di convivialità trascorsi nei locali pubblici. Il 71,1% della popolazione afferma che tornerà con uguale o maggiore frequenza a fare colazione fuori casa nei bar o nelle pasticcerie, il 68,9% tornerà a mangiare al ristorante o in trattoria, il 65,9% tornerà alla consuetudine tutta italiana dell’aperitivo post lavoro.

Ma oltre quelli che si possono identificare come propositi in un futuro vicino, vediamo che, già oggi, all’88,4% capita di pranzare o cenare negli esercizi pubblici e al 64,5% di incontrarsi con amici e colleghi per bere e mangiare in compagnia. Insomma, oltre ai grandi disagi e alla grave situazione cagionata dal Covid 19, ciò che gli italiani hanno più faticato ad accettare è stata la totale assenza, prima, e la scarsità, dopo, di momenti di socialità legati alle uscite in bar, locali e ristoranti. Oltre al dato della ripresa della tanto desiderata movida, non va sottovalutato che i locali dedicati al food & beverage forniscono anche fonte di reddito a un’ampia fetta di popolazione, mentre molte persone ritengono che apertura e mantenimento di attività commerciali serali consenta di vivere in maniera più sicura e rilassata anche le zone cittadine periferiche. Insomma, la ripresa sta avvenendo con grande entusiasmo, solo i locali in cui la maggior parte del fatturato si basava sulle pause pranzo da ufficio stanno ancora patendo il prolungamento dello smart working perché solo il 14, 1% dei lavoratori esce di casa per mangiare fuori.