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Just Eat: apre a Roma il primo Hub di food delivery italiano

di Claudia Bartoli

Apre a Roma, in Piazza Barberini, il primo polo logistico di food delivery italiano: l’hub di Just Eat, con 200 rider assunti.

500 metri quadrati a Piazza Barberini: ecco dove aprirà, entro la metà del prossimo mese, il primo hub italiano di Just Eat. E l’apertura di questo nuovo hub ha anche dato il via all’assunzione, con contratto di lavoro subordinato, di 200 rider che si occuperanno delle consegne sul territorio romano. Si tratta del primo polo logistico italiano, a cui, in tempo breve, ne seguiranno altri. Dove? Milano, Bologna, Torino e Napoli e poi chissà. “Con l’Hub rivoluzioniamo le modalità di lavoro del settore fornendo mezzi aziendali ai nostri courier. Questo investimento sostiene diversi obiettivi: rispondere a un’esigenza espressa dai lavoratori stessi, concretizzare ulteriormente il nostro impegno per una mobilità sempre più green e offrire spazi di incontro, formazione e scambio per i nostri courier dipendenti” afferma Davide Bertarini, Head of Logistics di Just Eat Italia. Si parla di green perché il nuovo polo della piattaforma mette a disposizione 120 scooter elettrici ai dipendenti per effettuare le consegne e di spazi di incontro come sale meeting e sale break, gestite da uno staff dedicato, con una formazione ad hoc, che coordinerà le attività del polo logistico e i meeting di informazione e formazione dei courier.

Anche le assunzioni con specifici contratti di lavoro subordinato seguono il piano aziendale, come racconta Daniele Contini, Country manager di Just Eat Italia. “Il modello di assunzione dei courier si inserisce in una strategia globale di gruppo ed è una scelta in cui continueremo ad investire. Questo percorso ha trovato nella recente Direttiva rider della Commissione Europea, sull’assunzione dei lavoratori delle piattaforme digitali, un’ulteriore conferma del fatto che il nostro impegno per garantire maggiori tutele e diritti ai lavoratori del settore sia la strada giusta. Crediamo che il modello subordinato sia l’unico in grado di garantire una crescita etica e responsabile dell’azienda e dell’intero settore, tutelare i lavoratori, contribuire allo sviluppo economico del Paese con la creazione di posti di lavoro, e che allo stesso tempo possa fornire un servizio di valore per clienti e ristoranti grazie a una migliore formazione, sicurezza e controllo della qualità dell’intero processo”. Idea di mobilità green, rispetto e inclusione per i lavoratori e piani che sembrano ben delineati: questi sono i progetti che accompagneranno la nuova apertura del primo hub romano di Just Eat.