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La Sardegna vieta la pesca di ricci di mare

di Marta Manzo

I ricci di mare stanno scomparendo dal mare della Sardegna. Da Gennaio 2022 sarà quindi vietata la pesca per permettere i ripopolamento.

Dal 22 gennaio 2022 e per i prossimi 3 anni in Sardegna sarà vietato pescare ricci. Lo ha deciso la Giunta regionale sarda, con una delibera approvata nel corso dell’ultima seduta, stabilendo il fermo biologico per il Paracentrotus lividus, il riccio del Mediterraneo. “Un fermo necessario – ha spiegato Gabriella Murgia, assessore dell’Agricoltura della Giunta e promotrice della proposta – per consentire il recupero degli stock e la ricostituzione della risorsa nel nostro mare territoriale, messa a rischio dal massiccio prelievo effettuato negli ultimi anni. Questo sovrasfruttamento, se perpetrato, potrebbe determinare nel breve periodo il collasso della risorsa e l’estinzione commerciale della specie, quindi si è reso necessario intervenire con drastiche misure gestionali e con una chiusura temporanea“.

Il fermo, infatti, è stato studiato per permettere il ripopolamento della specie, messa in pericolo dall’eccessiva domanda e dalla pesca indiscriminata, spesso illegale. A compensazione del divieto, per i pescatori subacquei professionali, la Giunta ha quindi previsto una serie di indennizzi economici, pari a 400mila euro per il 2022, che salgono a 1milione e 200mila euro per il 2023 e il 2024, per un importo totale di 2,8 milioni di euro. “Durante questi tre anni – ha concluso Murgia – con il coinvolgimento degli stessi pescatori attueremo un piano di monitoraggio scientifico per valutare gli effetti della chiusura della pesca e daremo la possibilità agli operatori di svolgere attività di recupero ambientale, come la pulizia dei fondali e la rimozione delle attrezzature di pesca“.