Home News TV e media “Mai più fame”: l’appello alla politica per agire concretamente

“Mai più fame”: l’appello alla politica per agire concretamente

di Francesco Garbo

“Mai più fame” è l’iniziati della ONG Azione contro la Fame a cui stanno aderendo molti personaggi della politica e dello spettacolo.

Domani 16 ottobre è la Giornata mondiale dell’Alimentazione. Una giornata nella quale riflettere su quanto ognuno di noi può fare per contrastare il problema della fame nel mondo che affligge 161 milioni di persone. Proprio per questo nasce “Mai più fame” il manifesto di Azione contro la Fame. E non sono mancate le adesioni da personaggi della politica, della cultura e dello spettacolo: Carlo Petrini, Federica Pellegrini, Tiziano Ferro e tanti altri.

Più azioni e meno parole

L’organizzazione promotrice del manifesto, Azione contro la Fame, è impegnata da circa 40 anni in 50 paesi diversi per risolvere il problema della fame analizzando cause e conseguenze. Gli scopi del manifesto sono molti ma riassumibili in due punti fondamentali: mobilitare la società contro l’insicurezza alimentare e indurre i leader mondiali a intervenire concretamente contro le cause che provocano la fame.

Siamo la prima generazione della storia che può eliminare la fame eppure negli ultimi cinque anni la fame è tornata a crescere in Italia e nel mondo come piaga contemporanea: 811 milioni di persone la soffrono e oltre 2 milioni di bambini muoiono ogni anno a causa della malnutrizione. È inaccettabile” Spiega il direttore generale della ONG Simone Garroni “Con un pianeta che è, in realtà, in grado di produrre cibo a sufficienza per tutti, cure contro la malnutrizione infantile da tempo disponibili, efficaci e a basso costo, progetti di cooperazione in grado di realizzare l’autosufficienza delle comunità vulnerabili la fame è tornata a crescere. La fame è creata dall’uomo e i nostri leader devono avere più coraggio e dimostrare la volontà politica di combatterne le ragioni di base: conflitti, diseguaglianze e cambiamenti climatici“.

La fame – conclude Garroni – è un problema complesso e richiede un intervento multisettoriale e a vari livelli, con il coinvolgimento di cittadini, imprese ed istituzioni. Ma è una questione fondamentale di civiltà e di diritti, oggi più centrale che mai, e noi non ci arrenderemo fino a che non verrà garantito a ogni persona, oggi e domani, in Italia e nel mondo, il diritto al cibo, all’acqua e ai mezzi necessari per garantire la salute e il benessere proprio e della propria famiglia“.