Home News Bevande Natale: scarseggia lo Champagne, ma lo spumante nostrano salva il brindisi

Natale: scarseggia lo Champagne, ma lo spumante nostrano salva il brindisi

di Claudia Bartoli

La penuria di materiali per l’imbottigliamento dello Champagne renderà difficile reperire le bollicine francesi a Natale.

Quest’anno gli abitué del brindisi natalizio a base di Champagne troveranno una sorpresa sotto l’albero, o meglio, non la troveranno. Sembra, infatti, che l’approvvigionamento delle bottiglie Champagne risulterà molto complicato. Il motivo? La penuria dei materiali necessari per procedere all’imbottigliamento. Sembra uno scherzo, ma è la pura realtà, e la Francia conferma: mancano tappi, vetro, carta, e più o meno tutto ciò che è vitale per poter immettere le note bollicine sul mercato. Purtroppo la crisi del packaging da Champagne è un fenomeno che si sta registrando a livello mondiale, rendendo non praticabile anche l’ipotesi di importare i suddetti materiali da paesi terzi. Quindi a Natale e Capodanno dovremmo rinunciare al consueto brindisi rituale? Non se ne parla nemmeno. Sarà lo spumante nostrano a salvare le feste, e non soltanto quelle degli italiani.

Il Segretario generale Uiv (Unione Italiana Vini), Paolo Castelletti, rassicura gli ansiosi che temono di rimanere senza bollicine, affermando che il made in Italy è pronto a rispondere al boom di domande dovuto all’assenza, giustificata, del concorrente francese. Insieme alla buona novella, però, arriva anche la notizia meno positiva: la crescente richiesta di spumante italiano anche da parte di altri paesi – da Gennaio a Settembre 2021 si è registrato un +31% di export – porta con sé, inevitabilmente, anche un netto rincaro dei prezzi. Insomma, nessuno di noi dovrà dire addio all’amato cin cin festivo, al massimo, a essere meno entusiaste saranno le nostre finanze.