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Nel Regno Unito, la Brexit minaccia i ristoranti di lusso

di Chiara Impiglia

In Inghilterra, mangiare con meno di 200 sterline a testa nei ristoranti d’alto livello è sempre più difficile.

In Inghilterra, la Brexit minaccia la ristorazione. Quali sono i motivi principali? Sicuramente l’aumento dei prezzi del cibo ma anche il costo aggiuntivo per l’assunzione del personale. Infatti, se negli ultimi anni la qualità del cibo inglese è migliorata, il problema adesso è che in pochi se la possono permettere.

In uno degli ultimi articoli pubblicati dal Guardian, si può leggere che cosa sta succedendo nelle migliori insegne londinesi e non solo. Secondo la Harden’s Best Uk Restaurants 2023, la nota guida che verrà pubblicata il mese prossimo, risulta sempre più difficile mangiare con meno di 200 sterline a testa. Dodici i locali fuori dalla Capitale “che costano più di 200 sterline a testa, rispetto agli otto di quest’anno”, mentre nel Galles il menu degustazione dello Ynyshir Hall più costoso, fatto di 32 portate, costa 410 sterline cadauno. Ma è al ristorante di Heston Blumenthal, il Fat Duck nel Berkshire, che “diventa difficile uscire per meno di 1.000 sterline in due”. Inoltre, per la prima volta, l’editore della guida inglese ha dovuto alzare la soglia del prezzo massimo a 130 sterline a testa così da riflettere gli aumenti dei prezzi del menu.

In conclusione, è evidente che l’impatto della Brexit stia avendo conseguenze più drammatiche per l’alta ristorazione che per quella di tutti i giorni e, se in molti hanno scelto di addebitare ai commensali prezzi fissi, il menu degustazione è diventato molto più diffuso – proprio per aiutare i ristoranti a calcolare i propri margini, anche se per molti ristoratori la risposta si è concretizzata nel dar da mangiare di meno e anche nell’aprire di meno. Quanto al menu à la carte, quello sta proprio sparendo.