Home News How to Due hamburger a settimana: ecco cosa può fare chi mangia carne per salvare il pianeta

Due hamburger a settimana: ecco cosa può fare chi mangia carne per salvare il pianeta

di Chiara Impiglia

Limitare il consumo di carne a due hamburger a settimana può proteggere il pianeta. Vi spieghiamo il motivo.

Per contrastare la presunta catastrofe ambientale, scelte di vita consapevoli e comportamenti sostenibili sono sicuramente d’aiuto. Ecco cosa è emerso dal documento appena pubblicato, lo State of Climate Action 2022 report, che ha analizzato il percorso intrapreso da diversi Paesi e istituzioni al fine di diminuire l’utilizzo dei combustibili fossili e le conseguenti emissioni di carbonio alla base del riscaldamento globale.

Gli scienziati del World Resources Institute, in collaborazione con il Bezos Earth Fund, il Climate Action Tracker, il Climate Analytics, il Climate Change High-Level Champions delle Nazioni Unite e altre organizzazioni, nell’ambito della loro ricerca hanno identificato 40 indicatori legati all’obiettivo di contenere a non oltre 1,5° C l’aumento delle temperature medie rispetto all’epoca preindustriale, con step di tagli entro il 2030 e il 2050. Di tutti i parametri considerati, nessuno di essi è però risultato utile per raggiungere anche solo gli obiettivi intermedi del 2030. Tuttavia, i dati estrapolati non sono tutti negativi: negli ultimi anni sono comunque stati fatti passi in avanti significativi. Ad esempio, tra il 2019 e il 2021 la produzione di energia solare è aumentata del 47% mentre quella eolica del 31%. Anche il numero di veicoli elettrici è in costante aumento, con un raddoppio tra il 2020 al 2021. Gli autobus elettrici che servono le grandi città sono invece passati dal 2% nel 2013 al 44% del 2021. La sfida quindi non è ancora perduta e ci sono tante strategie che, soprattutto chi mangia carne, può adottare per far sì che il risultato sperato si avvicini sempre di più.

Hamburger proteici (FIT)

Il principale suggerimento che è emerso dalle riflessioni degli scienziati è quello di consumare non più di due hamburger la settimana. Il motivo? Le emissioni di carbonio, perlopiù prodotte dall’industria zootecnica. Secondo Meat Atlas: Facts and figures about the animals we eat 2021, le 5 più grandi aziende del settore che producono carne e alimenti lattiero-caseari emettono concentrazioni di gas a effetto serra paragonabili a quelle delle più grandi compagnie petrolifere del pianeta. Detto questo, lo sforzo non può di certo essere solo quello di chi è carnivoro. Come evidenziato, è chiara anche la necessità di ridurre di sei volte la produzione di energia da carbone, migliorare dalle 5 alle 7 volte l’efficienza energetica degli edifici, sviluppare i trasporti pubblici di sei volte, ridurre il tasso di deforestazione di 2,5 volte ed eliminare cinque volte più velocemente i finanziamenti pubblici destinati ai combustibili fossili.