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Sicilia: torna la zona gialla e il numero di 4 commensali a tavola

di Francesco Garbo

Da oggi la Sicilia torna in zona gialla. Obbligo di mascherina all’aperto e 4 commensali a tavola, ecco cosa cambia.

La zona bianca ha accompagnato l’Italia intera per tutta l’estate ma da oggi torna in Sicilia la zona gialla, con nuove misure restrittive e con il rischio di anticipare la chiusura della stagione estiva. Non ci sarà il coprifuoco ma torna l’obbligo di indossare le mascherine all’aperto. Sono 1.369 i contagi registrati, il numero più alto tra le regioni italiane. Vediamo però nel dettaglio cosa cambia.

Nuovi divieti

Si può entrare e uscire dalla regione e rimane la possibilità di raggiungere le seconde case fuori regione. Rimangono invariate le modalità di utilizzo del Green pass ma tornerà per bar e ristoranti al chiuso il limite di 4 persone a tavolo, se non sono conviventi. Dal primo settembre il Green pass diventerà obbligatorio anche per i trasporti a lunga percorrenza come arei e navi.

“Le persone non vogliono più indossare la mascherina – spiega il Prefetto di Palermo, Giuseppe Forlani- Noi cerchiamo di essere presenti, soprattutto nelle zone dove è più alta l’affluenza di turisti, o nelle località balneari, o ancora dove si creano assembramenti per alcuni locali la sera. Ma non è semplice. In tanti ormai sono orientati a non indossare la mascherina, con l’equivoco di chi non la porta perché vaccinato“.

I numeri dell’estate

La zona bianca ha di sicuro aiutato molte attività nella loro ripresa, oltre 20 miliardi di euro gli incassi dei 360 mila esercenti dei locali di somministrazione di cibo e alcol secondo la stima di Coldiretti, ripresa che però rischia di arrestarsi con l’arrivo dell’autunno e del cambio di colore delle zone.

Un ritorno alla normalità avvenuto anche grazie al Green pass e alla percentuale sempre crescente di persone vaccinate. Le imprese coinvolte nella ripresa sono 70 mila tra le industrie alimentari e 740 mila tra le aziende agricole, ovvero 3,6 milioni di posti di lavoro.

  • FONTE
  • adnkronos
  • quifinanza