Home News Cibo Spagna: proposta una legge per vietare agli influencer di promuovere cibo spazzatura

Spagna: proposta una legge per vietare agli influencer di promuovere cibo spazzatura

di Claudia Bartoli

In Spagna la sinistra vuole educare i bambini a un alimentazione più sana vietando le pubblicità di cibi spazzatura e bevende zuccherate.

La Spagna dice no alla pubblicità di cibo spazzatura che potrebbe portare i bambini a desideri alimentari dannosi per la loro salute. Lo annuncia il ministro spagnolo dei consumatori, Alberto Garzón. Si tratta di una proposta che arriva dopo qualche mese dalla dichiarazione del ministro con la quale aveva fatto presente la volontà di vietare pubblicità e/o iniziative di influencer, sportivi, presentatori e conduttori tv seguiti e apprezzati dai bambini che con il loro appeal avrebbero potuto influenzare le scelte dei più piccoli verso cibi insalubri e bevande eccessivamente gasate e zuccherate. Garzón ha specificato che il progetto è quello di collaborare con personaggi di spicco per l’intrattenimento di bambini e giovanissimi e realizzare campagne pubblicitarie sull’importanza dell’attività fisica e di nutrirsi in modo salutare e sostenibile.

Ha poi aggiunto che le misure sono assolutamente necessarie per combattere il grave problema dell’obesità infantile, poiché, secondo uno studio condotto in Spagna nel 2019, il 40,6% dei bambini spagnoli di età compresa tra i sei ei nove anni superava il peso raccomandato, mentre il 17,3% era classificato come obeso. L’iniziativa è certamente degna di ammirazione e, come tutte le buone idee, non è rimasta esente da critiche, soprattutto da parte degli oppositori politici di destra. Primo tra tutti, Ismael Sirio, esponente del Partito popolare conservatore, che ha twittato una propria foto mentre addenta un’intera tavoletta di cioccolato, mentre il Presidente del Partito della Regione di Madrid ha accusato il governo di doppi standard, twittando: “Droga sì, dolci no”.